Iscriviti OnLine
 

Pescara, 15/06/2026
Visitatore n. 754.976



Data: 13/04/2012
Testata giornalistica: Il Mattino
Caro assessore ma i tagli al personale come avverranno?

Egregio Assessore Vetrella, in queste ore, lei ha opportunamente diffuso – attraverso i social network – il Piano di Ristrutturazione del Gruppo Eav. Si tratta di un’innovativa e trasparente modalità di divulgazione,di cui non possiamo cheesserLe grati perché consente,a chi nonfa parte integrante dell’establishment politico-sindacale, di partecipare ai processi di ristrutturazione, seppure da semplice spettatore.
Riguardo alle azioni decise nel Piano Straordinario di Recupero del materiale rotabile, Lei sa bene che l’emergenza determinatasi in Circumvesuviana e Sepsa non può essere risolta attraverso l’esiguo stanziamento di 20 milioni di euro, essendo ben più ingente la cifra necessaria a ripristinare la normalità. Ilpiano di rientro pare obiettivamente fintroppo ottimistico, ma anche se fosse rispettato (e difficilmente lo sarà) i 90 elettrotreni saranno disponibili per la fine dell’anno prossimo.(...) Sulla fusione delle aziende, poi, il Piano nondice nulla, se non generiche enunciazioni di principio, peraltro ampiamente condivisibili. Nel suo Piano non si trova traccia di come e quanto sarà ridotto il costo del lavoro. Come Lei bens a, la riduzione della forza lavoro,edel suo relativo costo, è stata finora ottenuta attravers o procedure che si possono definire “indolori”. Essenzialmente,è stato utilizzato lo strumento dell’esodo incentivato. Ma la sopravvenuta modifica del sistema pensionistico, a cui si è aggiunta la palese insufficienza delle risorse finanziarie previste dalla creazione del Fondo di Solidarietà, lasciano prevedere che i prossimi interventi sulla ristrutturazione delle risorse umane non sarà priva di sacrifici, in termini retributivi ed occupazionali, per i lavoratori delle aziende coinvolte nel Piano. Non è azzardato prevedere che, nella prossima fase, verrannou tilizzati tutti gli strumenti previsti nell’Accordo citato: riqualificazione, mobilità interna ed esterna alle aziende,contratti di solidarietà ed esodi forzati. Probabilmente, alcune categorie (amministrativi)saranno chiamate a soffrire più di altre (personale viaggiante), così come gli sviluppi della crisi Acms sta già dimostrando nei fatti. Se“lacrime, sudore e sangue”deve essere, che lo siano per tutti. Nonèaccettabile che, in maniera preordinata e preconcetta, alcuni lavoratori siano utilizzati come“agnelli sacrificali” di un sistema che produce forti resistenze corporative interne.

Ciro Pastore
FunzionarioCircumvesuviana

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it