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Pescara, 15/06/2026
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Data: 13/04/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Morra: il Prit serve a rilanciare l’Abruzzo. L’assessore: il Piano dei trasporti ridurrà il traffico sulla costa. Infrastrutture, un nuovo piano

PESCARA. «La convinzione della giunta regionale è di portare quanto prima in approvazione il Prit in consiglio regionale per poter avere a disposizione un indispensabile strumento di programmazione a sostegno dello sviluppo regionale».
Giandomenico Morra parla del Piano regionale integrato dei trasporti, il Prit, il giorno dopo il via libera ottenuto dal Comitato Via (Valutazione di impatto ambientale) della Regione. L’assessore regionale ai Trasporti sottolinea come il Prfit - che ha ottenuto l’approvazione di Valutazione di incidenza ambientale (Vinca) per le previsioni che ricadono all’interno dei Siti di interesse comunitario (Sic) e nelle Zone di protezione speciale (Zps) - sia «frutto della condivisione e della concertazione di tutti i soggetti interessati».
«L’idea», spiega Morra, «che la realizzazione di interventi stradali previsti nel piano siano impattanti, deriva da una lettura parziale del Piano stesso. Infatti il Prit, che ricordiamo ha come obiettivi prioritari quello di migliorare la connessione delle infrastrutture esistenti con i corridoi europei e la rete principale di trasporto nazionale, ha operato innanzitutto per il rafforzamento della “integrazione modale”. In altre parole, partendo dalla constatazione che gli indicatori di sviluppo delle infrastrutture regionali oggi mostrano in quelle stradali le migliori prestazioni, si è puntato a rafforzare le altre infrastrutture di trasporto nelle quali la Regione oggi mostra ancora la necessità di sviluppo, ovvero quella ferroviaria, quella marittima e quella aerea, nonché le cosiddette piattaforme di scambio che consentono di sviluppare l’intermodalità nel trasporto passeggeri e merci. Per queste ultime costituite da nuove fermate ferroviarie, punti di scambio tra treno e autobus, da parcheggi di scambio tra vetture e mezzo pubblico, interporto ed autoporti, sono state indicate le necessità realizzative, di completamento e di messa in esercizio».
Il Prit ha individuato, nel suo complesso, 49 interventi di cui 24 sono interventi di natura ferroviaria, 12 dedicati al trasporto pubblico locale e 20 stradali. «Questi ultimi interventi», spiega l’assessore, «si concentrano principalmente sul completamento della direttrice Pedemontana Abruzzo- Marche, dell’Appennino abruzzese, della Teramo Mare, dell’Adriatica a nord di Pescara e nel territorio di Vasto-San Salvo e lungo la Val Pescara, avendo potuto misurare che, malgrado lo sforzo di trasferire traffici sulla ferrovia e sul marittimo, nel lungo periodo, tali direttrici tenderanno alla congestione dei traffici. Quindi tra le infrastrutture stradali proposte dal Prit non compare alcuna galleria da realizzare sotto il Morrone. Inoltre, il potenziamento delle direttrici stradali interne individuate dal Prit, oltre ad avere indubbi benefici sull economia dei territori attraversati, tende ad alleviare i traffici sulla costa».

Infrastrutture, un nuovo piano

PESCARA. «Il piano delle opere infrastrutturali è un documento in continua evoluzione che risente anche delle rinnovate esigenze dei territori». Lo afferma il presidente della Regione, Gianni Chiodi, in merito all’intesa generale quadro da realizzarsi con il ministero delle Infrastrutture, Corrado Passera, sugli investimenti che interessano l’Abruzzo. «Come Regione Abruzzo», aggiunge Chiodi, «abbiamo sempre aggiornato l’Intesa tenendo sempre presente quella che è la programmazione generale di 6,26 miliardi di euro nella quale sono inserite opere su viabilità, ferrovie, porti, aeroporti e sistema idrico. Il questo senso, l’ultima delibera di giunta del mese scorso ha adeguato l’Intesa inserendo investimenti di infrastrutture gi dotate di progettazione per 1,249 miliardi di euro di cui 207 milioni già nella disponibilità dei soggetti attuatori e l’atto di giunta è ora al vaglio della struttura tecnica di missione del ministero delle Infrastrutture».

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