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Data: 13/04/2012
Testata giornalistica: La Sicilia
«Non basta il ripristino del treno Palermo-Milano»

A destra una foto depoca con emigranti siciliani con la valigia mentre scendono da un treno a ... Palermo. L'annunciato ripristino di un solo treno a lunga percorrenza Palermo-Milano previsto per il 12 giugno, non accontenta i sindacati, i lavoratori addetti alle cuccette della Servirail che hanno perso il loro posto di lavoro, e neanche l'assessore regionale alle Infrastrutture Pier Carmelo Russo che, dopo la riunione di ieri con i rappresentanti di Trenitalia, ha chiesto un ulteriore colloquio a Roma con Domenico Braccialarghe, responsabile della Direzione centrale delle Risorse Umane di Fs, volta a trovare una positiva soluzione. «L'annunciato ripristino di un solo treno da Palermo a Milano - ha detto l'assessore Russo - è sicuramente un fatto positivo, anche se restiamo in attesa di vederlo marciare per davvero. Di sicuro, però, non è una soluzione di cui possiamo accontentarci perché la richiesta della Regione siciliana rimane quella di ripristinare integralmente i treni a lunga percorrenza da e per la Sicilia». Il ripristino di un solo treno fa crescere le preoccupazioni degli 85 lavoratori addetti ai vagoni letto che oltre a non prendere lo stipendio da mesi non saranno tutti assorbiti dalla riattivazione del servizio. «La loro - ha aggiunto Russo - è una situazione terribile. Infatti un solo diretto Palermo-Milano non sarà in grado di riassorbirli tutti ed è per questo che ho ritenuto di dovere coinvolgere anche l'assessorato al Lavoro, scrivendo una lettera al presidente della Regione Raffaele Lombardo, affinché si possa procedere a una verifica dei possibili strumenti di supporto a loro favore, mitigando la condizione di vera e propria sofferenza in cui versano». I sindacati, a fianco dei lavoratori disperati senza più un posto di lavoro, chiedono una veloce soluzione che possa «ridare la dignità di un occupazione a tutti i dipendenti della cooperativa Servirail». «Quello di ieri - aggiungono Amedeo Benigno ed Enzo Testa, segretari della Fit Cisl - è stato un incontro a vuoto, a questo punto abbiamo chiesto un tavolo a Roma con il Gruppo Ferrovie e la Angels, la ditta che deve occuparsi dei vagoni letto, in cui bisogna mettere tutti davanti le proprie responsabilità». All'incontro di ieri con l'assessore e i sindacati di categoria non erano presenti, il responsabile delle Risorse Umane del Gruppo Fs Braccialarghe, e i vertici dell'azienda, Angels: «Questo dimostra la poca volontà di tutti a risolvere la vertenza - accusano i sindacati - Finora c'è solo l'annuncio di un treno per Milano, un prolungamento di quello diretto a Roma, ma nessun fatto concreto. Noi ribadiamo la nostra richiesta, un treno con 14 vetture da Palermo, Siracusa, Agrigento, per riuscire a reinserire tutti i lavoratori che sono davvero esasperati. Bisogna formalizzare l'accordo in tempi brevi, altrimenti continueremo a protestare». Per il segretario della Cisl Sicilia Maurizio Bernava «bisogna mettere la parola fine a questa vicenda vergognosa. Le Ferrovie e i suoi dirigenti non possono umiliare così i cittadini di Sicilia e Calabria prolungando una vicenda da cui dipende il futuro di lavoratori e del servizio di notturno delle ferrovie. Intervengano i parlamentari siciliani, il premier Monti e il ministro Passera, bisogna dare risposte subito in termini occupazionali e al diritto a viaggiare di notte dei siciliani»

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