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Data: 13/04/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso le amministrative (L'Aquila) - Beppe Grillo in piazza Duomo «È la rivoluzione degli onesti»

«Candidati inesperti? Meglio, non sanno truccare i bilanci»

«Con noi un salto nel buio, con loro un suicidio assistito». Il camper di Beppe Grillo ieri ha raggiunto piazza Duomo per presentare la ricetta del cambiamento: Enza Blundo, sindaco che ha parlato di «rivolta degli onesti». Sul palco Grillo ha schierato la sua squadra. Si è voltato, li ha scrutati poi ha detto: Chi li conosce? Sono giovani e inesperti? Meglio, almeno non sanno truccare un bilancio. È chiaro che non ce la faremo a far eleggere questo meraviglioso sindaco, potrebbe anche essere. Intanto con qualche consigliere saremo il nuovo cordone ombelicale di questa città». Non sono mancate le frecciate al «rigor Montis» e a «Maroni che sembra un rappresentante dell’Oréal» e alle piaghe d’Italia, Paese dove si esportano laureati e si importa manovalanza. Un cenno poi a Giampaolo Giuliani in platea, «preso per matto perché diceva la verità». Il Movimento 5 stelle è in oltre 200 città chiamate al voto: «I partiti hanno paura di noi - ha aggiunto Grillo - perché nel 2013 saremo al 20%. Io sogno il giorno di vedere un presidente del consiglio di 30 anni». Infatti nella lista dei grillini ci sono tanti ragazzi: la laureata in economia che lavora in rosticceria, la psicologa impiegata in una call center, il cittadino qualunque, la diciottenne che vuole cominciare a vivere e non sopravvivere; chi vuole restituire L’Aquila agli aquilani e non ai partiti. C'è anche la mamma candidata perché i suoi tre figli non debbano fuggire dalla città.
La giornata elettorale è stata caratterizzata anche dalla presentazione della lista dei socialisti riformisti a sostegno del sindaco Massimo Cialente. Capolista l’assessore uscente, Marco Fanfani, un pezzo di storia il consigliere uscente Pasquale Corriere che fa il paio con il giovanissimo Gianni Padovani. Spunta poi Tarquinio Mango, socialista dall’85, dice, pensionato Cgil. In squadra anche l’avvocato Gianluca Racano candidato indipendente perché esponente di quella parte dei Verdi che non ha gradito l’appoggio a Giorgio De Matteis. Fanfani ha ricordato la presenza anche dei Radicali. «È stato uno dei gruppi più omogenei e più leale in consiglio comunale - ha spiegato Massimo Cialente -. Sono sicuro che gli aquilani sapranno premiare la coerenza». Il sindaco ha poi colto l’occasione per tornare sul caso Carispaq. «Sono stato il primo a lanciare l’allarme ancor prima della Fondazione - ha ricordato -. Il colloquio con l’amministratore delegato Bper è stato molto duro. Il 21 aprile andrò all’assemblea di Bper a Modena. Percorrerò tutte le strade per difendere i soldi degli aquilani anche fino alla Banca d’Italia. Lascio parlare chi va a rimorchio su questo argomento». Chiaro il riferimento alla parole pronunciate poco prima da Giorgio De Matteis alla prese con la presentazione della lista «Tutti per L'Aquila». «Non mi sono piaciute le cose dette da Odorici - ha esordito De Matteis -. Perché gli esuberi devono essere in questa città dove questa banca ha introitato miliardi grazie alla esenzione delle tasse? Dove sono i nostri soldi? Perché sono stati investiti fuori dalla città?». Giorgio De Matteis, si diceva, ha presentato ieri il suo Tridente: «Tutti per L'Aquila», formazione nella quale sono confluiti il Circolo L’Aquila di Carla Mannetti, Città nuove rappresentata da Giuliana Vespa e Rialzati Abruzzo di Emidio Succitti. «Non ci sono addetti ai lavori - ha spiegato la Mannetti -. Sono presenti molte donne. Nella lista c’è gente comune». «Dobbiamo mandare a casa questa giunta comunale che ha fatto più danni del sisma stesso - ha aggiunto Giuliana Vespa -. Vedere marciapiedi e ponti inaugurati negli ultimi giorni in campagna elettorale dimostra che non si è fatto nulla». «Giorgio ha deciso di stare fuori dagli schemi per restare libero - ha aggiunto Emidio Succitti -. È la sua indipendenza che potrà dare in giusto impulso alla ricostruzione».

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