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Pescara, 05/04/2026
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Data: 13/04/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Di Primio a Di Paolo: non sei più vicesindaco. Dopo le accuse ai dipendenti, il primo cittadino gli toglie anche la delega al personale

La rsu: in due anni non ha risolto neanche un problema

CHIETI. Il sindaco Umberto Di Primio dà il benservito a Bruno Di Paolo revocandogli, in un colpo solo, la delega di vice sindaco e di assessore al personale. Resta di contro nelle mani di Di Paolo, almeno per ora, l’assessorato agli affari cimiteriali. Un vero e proprio scossone all’interno della maggioranza di centro destra che da tempo soffre di tensioni mai sopite.
La decisione del sindaco, non ancora ufficializzata dal primo cittadino che non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito, si è concretizzata ieri pomeriggio dopo un’improvvisa riunione di giunta e un faccia a faccia serrato con i membri di Giustizia sociale. Il partito fondato dall’ormai ex vice sindaco Bruno Di Paolo. Il quale paga i recenti attacchi indirizzati ai dirigenti e ai dipendenti del Comune.
Il leader di Giustizia sociale, nei giorni scorsi, aveva chiesto la testa di cinque degli otto dirigenti sotto contratto con il Comune accusando i dipendenti comunali di non meritarsi lo stipendio.
Esternazioni che avevano fatto sobbalzare il sindaco che ha subito preso le distanze dalle affermazioni di Di Paolo. Sembrava il solito bisticcio interno alla coalizione di centrodestra, sempre più litigiosa e sfilacciata, e invece il sindaco ha optato per un coraggioso ribaltone. Un modo per ribadire la sua leadership in una maggioranza fin troppo variegata e piena zeppa di manie di protagonismo sofferte da una buona fetta di consiglieri. Il sindaco, poi, ha scelto di prendere le difese del personale del Comune finito sul piede di guerra dopo il j’accuse dell’ex vice sindaco nonché assessore al personale Di Paolo. Non a caso ieri è arrivata una nota al pepe del coordinatore della Rsu comunale, Claudio Micomonaco.
«La Rsu, unanimemente, stigmatizza le affermazioni gratuite espresse da colui che è stato delegato a risolvere e non criticare le problematiche del personale comunale. In due anni di attività l’assessore al personale», tuona Micomonaco, «non ha affrontato e, ancor più risolto, le innumerevoli criticità della pianta organica». Che lamenta ben 150 unità in meno di quanto prevedono i parametri di legge. «Ciò malgrado il personale comunale è riuscito ad assicurare fino ad oggi tutti i servizi di competenza dell’ente con spirito di sacrificio, abnegazione e di attaccamento al Comune e quindi», osserva Micomonaco, «a tutta la collettività. Chiediamo un incontro urgente al vice sindaco per chiarire quanto da lui affermato».
Ma a questo punto il confronto potrebbe saltare in quanto Di Paolo, ufficiosamente da ieri, non è più vice sindaco tantomeno assessore al personale. Sulla vicenda è intervenuto anche Silvio Di Primio, dell’Unione sindacale di base (Usb).
«Tutti accusano tutti ma ciò che emerge lampante è irresponsabilità e incompetenza con i lavoratori precari che intanto perdono il lavoro. La verità è che questa amministrazione», dice il sindacalista, «non ha saputo programmare nulla sulle politiche del personale».

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