In un'atmosfera quasi surreale si è svolto il consiglio comunale straordinario per discutere dei tagli di Trenitalia sulla rete regionale abruzzese. Surreale perché, nonostante il consiglio fosse stato richiesto dalla maggioranza, in particolare dal capogruppo e dal vice capogruppo pdl Armando Foschi e Lorenzo Sospiri, il numero legale è stato raggiunto solo grazie all'opposizione. Surreale perché dei cento inviti spediti dagli uffici del Comune a tutti gli assessori e i consiglieri regionali, in particolare all'assessore ai trasporti Morra, al Presidente Chiodi, al Presidente Testa e agli assessori della Provincia, ai rappresentanti di Trenitalia e delle associazioni di categoria, nonché agli onorevoli e ai senatori abruzzesi, l'aula era praticamente vuota. Lo stesso sindaco Mascia non era presente.
Hanno partecipato la deputata pd D'Incecco, il segretario Filt Cgil Rolandi, Di Cicco della Federconsumatori e i Cobas con Ettore D'Incecco. Un disinteresse totale, inspiegabile se si considera l'argomento e il fatto che in ballo c'è il futuro della regione e e della sua economia. Dall'11 dicembre, infatti, sono stati soppressi i treni notturni, eliminati sulla linea Adriatica i collegamenti diretti verso il nord (bisogna fare scalo a Bologna) e il prezzo dei biglietti è aumentato fino al 70 per cento. Scelte prese dalla società che gestisce il trasporto su ferro in Italia senza consultare le istituzioni locali. Erano tanti, in sostanza, gli interrogativi da porre ai vertici regionali e di Trenitalia, ma invece i consiglieri e gli intervenuti non hanno potuto far altro che constatare la desolazione dell'aula e, in alcuni casi, annunciare scioperi e proporre manifestazioni. Lo stesso Foschi si è detto «senza parole», così come tutta l'opposizione, da Acerbo a Di Pietrantonio, D'Angelo e Corneli. «Questo consiglio è la foto dell'alta considerazione che la Regione ha di Pescara - ha dichiarato Blasioli - una città che in materia di infrastrutture, dal porto all'aeroporto, ha già pagato tanto». Approvato all'unanimità l'odg presentato da Foschi che impegna gli esecutivi comunale, provinciale e regionale e i parlamentari abruzzesi ad intervenire presso Trenitalia affinché riveda la sua strategia aziendale.