Iscriviti OnLine
 

Pescara, 15/06/2026
Visitatore n. 754.976



Data: 14/04/2012
Testata giornalistica: cityrumors.it
Riforma dei trasporti al palo: Pd Abruzzo chiede il commissariamento di Arpa e Gtm

Mentre altre Regione l’hanno già messa in cantiere, in Abruzzo la riforma del trasporto pubblico locale è ancora al palo, in attesa di definire quale strada percorrere per avviare la fusione delle società di trasporto.

E’ quanto dichiarano in una nota i consiglieri regionali del Pd, Claudio Ruffini e Camillo D’Alessandro, i quali aggiungono che, in realtà, una data era stata stabilita. Ma purtroppo è stata superata da tempo.

E’ quella del 30 aprile 2011, termine entro il quale la Giunta regionale doveva proporre al Consiglio il documento di programmazione degli interventi da porre in essere al fine di dar corso, secondo la normativa vigente, agli affidamenti.

“Un atto mai arrivato in Regione” denunciano i consiglieri “e che doveva essere propedeutico alla stessa riforma. E’ per questo motivo che l’Abruzzo è in ritardo rispetto alle altre regioni, perchè prima della riforma doveva fare la fusione delle società di trasporto, ma ad oggi non ha fatto né l’una né l’altra cosa. Se non fosse stato per il Pd non avremmo avuto neanche la legge sulla fusione delle società di trasporto perché l’assessore Morra è ostaggio di opposizioni interne alla stessa maggioranza. Per il momento dobbiamo ringraziare l’intervento del Governo che con il Decreto Salva-Italia dà alle Regioni tempi certi per la riforma”.

In sostanza, l’articolo 3 bis del Decreto dispone che le Regioni hanno il compito di individuare gli ambiti territoriali ottimali; devono definire quale soggetto farà da stazione appaltante e devono bandire le gare.

Viene inoltre, stabilito che la riorganizzazione dovrà avvenire entro il 30 giugno 2012, altrimenti interverrà il governo sulle regioni inadempienti.

Sono queste alcune delle scadenze cruciali per il Trasporto pubblico locale della Regione Abruzzo, la quale entro il 30 aprile 2012 (in qualità di socio di maggioranza ed in altri in qualità di socio unico) dovrà approvare i bilanci di Arpa, Gtm e Sangritana e dovrà anche eleggere il Consiglio di Amministrazione, i direttori ed eventualmente i vice direttori.

“Noi riteniamo che si debba evitare la proroga degli attuali organismi” spiega Ruffini “sia perchè sono onerosi, sia perchè lo spirito della riforma è quello di andare ad un contenimento delle spese. Inoltre c'è il rischio concreto che con la proroga si possano ingenerare dei contenziosi per le stesse nomine, che verrebbero a decadere prima della durata del mandato”.

Nel merito il Pd propone ed invita Gianni Chiodi e l’assessore Giandonato Morra, in sede di assemblea delle società di trasporto, a provvedere a nominare un unico cda per Arpa e Gtm, nonché un unico direttore ed eventualmente vice direttore con un unico compenso che non si cumuli per la doppia carica. Oppure in alternativa, la nomina di un Commissario con il compito specifico della gestione ordinaria e di attuare il progetto di fusione.

“ Fatta la legge si è scoperto l’inganno”, dice il capogruppo Camillo D’Alessandro”. Con il rinnovo dei cda e dei direttori si compromette l’esito della fusione e della riforma stessa. Questo centro destra dimostra ancora una volta di essere incapace di riformare la Regione Abruzzo.”

“Altre regioni più virtuose come la Lombardia, la Toscana, e l`Emilia Romagna, prima di altre Regioni” conclude Ruffini “stanno legiferando in materia con riforme che vanno nel solo interesse di una riduzione dei costi del tpl e di una migliore organizzazione dei servizi, quindi a favore dei cittadini-contribuenti. L’Abruzzo è più in ritardo delle altre perché ha un doppio compito da svolgere, cioè fare la fusione e poi la riforma. Noi del Pd vigileremo affinché quello che il Consiglio regionale ha stabilito venga rispettato e continueremo a pungolare Chiodi e Morra affinché si possa offrire agli abruzzesi un tpl fatto da più servizi e maggiore efficienza”.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it