Provincia di Taranto e associazioni dei consumatori insieme per una class action contro Trenitalia. Gli avvocati della Provincia, insieme a quelli di Adiconsum e Federconsumatori, valuteranno infatti la possibilità di intraprendere u n'azione legale collettiva per chiedere alle Ferrovie un risarcimento dei danni provocati al territorio e ai tarantini dopo la drastica riduzione dei collegamenti ferroviari da e per la città. L'iniziativa più volte minacciata nei mesi scorsi dal consigliere provinciale con delega ai Trasporti, Luciano Santoro, e sostenuta dalle associazioni dei consumatori, è stata ripresa in una riunione convocata in Provincia dalo stesso Santoro e dal presidente Gianni Florido. C'erano anche il segretario dell'Adiconsum, Antonio Bosco, ed il presidente di Federconsumatori, Luigi D'Oron z o. Ad ottobre la proposta di una «risolutiva class action» era già stata avanzata dal consigliere provinciale Mino Borraccino. «Non possiamo subire in silenzio - dichiarava mesi fa Borraccino - o, nella migliore delle ipotesi, solo protestare a parole. Serve un'azione incisiva quale il risarcimento economico a tutti i cittadini penalizzati dalla scelta di Trenitalia ». Lo aveva subito appoggiato il presidente Florido. E si era dimostrato favorevole all'idea anche l'onore vole Ludovico Vico (Pd), uno dei primi ad attivarsi contro la soppressione dei treni da e per Taranto. Vico aveva suggerito di «costruire la class action contro Trenitalia insieme alle associazioni dei consumatori per renderla effettivamente efficace». «La class action - ribadiscono adesso Florido e Santoro - servirà a tutelare i cittadini di Terra Ionica nei confronti di Trenitalia rispetto alla grave e inaccettabile situazione dei collegamenti ferroviari da e per il Sud Italia». E sono d'a c c o rd o anche Bosco e D'Oronzo. Adiconsum e Federconsumatori confermano infatti di essere «pienamente favorevoli ad avviare un'azione legale contro Trenitalia». Ora però spetterà ai rispettivi uffici legali una più accurata e approfondita valutazione degli aspetti tecnici da vagliare prima di promuovere l'azione in sè. Dichiara intanto Florido: «Vogliamo dare un segnale forte, una risposta del territorio al taglio ai collegamenti ferroviari da e per Taranto deciso da Trenitalia. Metteremo quindi subito al lavoro i nostri avvocati perché sappiamo che quella della class action è una procedura complessa e per questa ragione non vogliamo lasciare nulla al caso. Valuteremo ogni ipotesi prosegue il presidente della Provincia - anche in termini di azione risarcitoria perché non possiamo consentire a nessuno di umiliarci in questo modo». La riunione di ieri è servita anche a concordare con le associazioni dei consumatori una serie di altre iniziative utili «per valorizzare lo scalo ferroviario tarantino». «Faremo il possibile - dice Florido - perché dobbiamo reagire ad una situazione di stallo che non ha finora prodotto alcun risultato». Per Santoro, invece, «il tavolo tecnico promosso dalla Regione Puglia d'intesa con il ministero dei Trasporti e Trenitalia non ha dato gli effetti sperati. Avvertiamo perciò l'esigenza di riproporre con forza il tema dei collegamenti ferroviari».