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Data: 15/04/2012
Testata giornalistica: AbruzzoWeb
Terremoto: cgil: ''300 milioni per infrastrutture mai utilizzati''

L’AQUILA - I soldi ci sono da tre anni, ma ancora non vengono spesi. Sono i 300 milioni, destinati alle infrastrutture su strada e su ferrovia post terremoto, previste dalla legge numero 77, "scoperti" dalla Cgil del capoluogo abruzzese leggendo il documento sullo stato di attuazione e programmazione voluto dal ministro Fabrizio Barca.
In dettaglio sono 200 milioni di euro dell’Anas, di cui solo 95 già utilizzati per la manutenzione straordinaria post terremoto, ripristino viabilità e nuova viabilità di accesso ai quartieri del progetto C.a.s.e. e Map, e altri 100 riservati alla Rfi, Rete ferroviaria italiana, del Gruppo delle Ferrovie dello Stato.
Ai soldi indirizzati alle infrastrutture si sommano gli 88 milioni di euro riservati al regime di aiuto "de minimis”.
”Oltre ai danni provocati dal terremoto - ha affermato questa mattina in un incontro il segretario generale aquilano della Cgil Umberto Trasatti, insieme al segretario provinciale della Filt-Cgil Domenico Fontana - la provincia dell’Aquila è in netta recessione. Non si capisce quindi come mai non sono mai state utilizzate quelle somme. Va ricordato che oltre a realizzare nuove infrastrutture, si poteva dare nuova occupazione e soprattutto portare economia nel nostro territorio”.
A testimonianza di quanto detto, Trasatti ha ricordato che in Abruzzo l’export è in aumento, con la provincia di Chieti che registra un più 17 per cento, ma quella dell’Aquila va contro corrente registrando un passivo di 8,5 per cento. Non c’è da ridere nemmeno per quanto riguarda la disoccupazione giovanile: in Abruzzo si attesta al 27,7 per cento, ma la provincia dell’Aquila ”ancora una volta si mette in evidenza in negativo con rosso di 37 per cento”.
Sulla questione legata al de minimis Trasatti ha aggiunto che ”per tre anni si è corso dietro all’ipotetica zona franca e sappiamo tutti come è finita. Un vero peccato perché gli 88 milioni di euro ne potevano usufruire da subito per le piccole imprese aquilane che stanno soffrendo”.
”La nostra richiesta - ha concluso Trasatti - è che quelle somme vengano da subito utilizzate. Non sappiamo chi le ha bloccate, ma di certo qualche colpa ce l'ha anche il commissario delegato alla ricostruzione, Gianni Chiodi, che doveva predisporre i piani della rinascita dell’Aquila e degli altri territori inseriti nel 'cratere sismico'”.
Il segretario provinciale Filt-Cgil Fontana ha elencato le infrastrutture che si sarebbero dovute realizzare.
”Finora l'Anas ha utilizzato solo 95 milioni di euro per il ripristino di strade e di ponti danneggiati dal terremoto - ha spiegato Fontana - ma il piano dell'ente ha previsto di realizzare nuove opere per alleggerire il traffico nel capoluogo abruzzese e strategiche per il comprensorio, come la variante Sud divisa in tre lotti: da Sassa-Scalo fino alla galleria di Roio; da quest'ultima al nuovo svincolo di Bazzano e infine dallo svincolo a San Gregorio per allacciarsi a San Pio delle Camere. La cosa più buffa che esistono già i piani esecutivi con i relativi decreti per gli espropi”.
Per quanto riguarda la parte destinata alla ferrovia, Fontana ha proseguito affermando che ”il progetto, per ora nel cassetto, ha intuito il potenziamento della tratta tra Sassa e San Gregorio, per una spesa di 35 milioni”.
”L’idea - ha proseguito Fontana - è di pontenziare la striscia urbana che sarebbe dovuta diventare metropolitana di superficie con l'eliminazione di 15 passaggi a livello e relativa viabilità accessoria, come i sottopassi, nonché la realizzazione di quattro nuove stazioni con altrettanti parcheggi di scambio. Insomma le aree del progetto C.a.s.e. e i Map non sarebbero più isolati”.
Oltre al collegamento tra le "new town", la Rfi ha in serbo la costruzione dell’Ovovia, per collegare la Stazione ferroviaria dell’Aquila con le Facoltà di Roio.
”Alcuni progetti descritti - ha concluso Fontana - sono stati approvati anche dal Consiglio comunale del capoluogo abruzzese. È ora che quelle somme vengano utilizzate”.

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