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Pescara, 15/06/2026
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Data: 16/04/2012
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Valter Lavitola atterra a Fiumicino. Il faccendiere torna in Italia dopo sei mesi di latitanza: «Voglio chiarire tutto».

Per i pm di Bari indusse Tarantini a mentire sulle escort nelle residenze di Berlusconi

Valter Lavitola, l'ex direttore dell'Avanti latitante in Sudamerica dal 14 ottobre 2011, è rientrato lunedì mattina in Italia per costituirsi. L'aereo Alitalia proveniente da Buenos Aires con a bordo Lavitola è atterrato all'aeroporto di Fiumicino alle 6:41. Piumino blu smanicato, maglioncino bianco, jeans, scarpe da ginnastica, zainetto beige in spalla e con un piccolo trolley: così è apparso Valter Lavitola appena sbarcato dal Boeing 777 dell'Alitalia atterrato a Fiumicino. Qui Lavitola è stato prelevato da un nutrito dispiegamento di uomini della Polizia di frontiera e condotto negli uffici della Polizia giudiziaria, dove avverrà la notifica degli atti a suo carico.

FOLLA A FIUMICINO - Nel percorso dall' uscita dell' aereo fino agli uffici della polizia giudiziaria, nella sala transiti del Terminal 3, Valter Lavitola è rimasto sempre assai teso, con il volto tirato, impassibile, e qualche volta ha sbuffato, mostrando anche un pò di stanchezza per il lungo viaggio. Un muro di uomini della polizia di frontiera e della guardia di finanza ha fatto da «divisorio» tra Lavitola e i tanti passeggeri che si chiedevano, incuriositi, chi fosse arrivato. Poi l'incrocio con una schiera di fotoreporter e troupe, dinnanzi ai quali Lavitola è rimasto con lo stesso atteggiamento. A Fiumicino ci sono funzionari della Digos e della guardia di finanza di Napoli, oltre ai carabinieri di Bari. Su Lavitola pende un'ordinanza d'arresto della magistratura di Bari per l'affaire delle escort nelle residenze di Berlusconi. È indagato nell'ambito dell'inchiesta sui rapporti fra i coniugi Tarantini e l'ex premier.

LE ACCUSE - Su Lavitola pende una ordinanza di arresto della procura di Bari ed è indagato fra l'altro, dalla procura di Napoli per rivelazioni di segreto di ufficio e corruzione nell'ambito dell'indagine P4, per frode fiscale per contributi pubblici del valore di 23 milioni percepiti dal quotidiano l'Avanti, nonchè coinvolto in indagine per corruzione relativa a Finmeccanica. A Roma poi è sotto indagine per estorsione con Silvio Berlusconi parte lesa. Quanto all'indagine di Bari, Lavitola è accusato di induzione a rendere alla autorità giudiziaria dichiarazioni mendaci per aver indotto Tarantini a dire che Berlusconi non sapeva che alle sue feste portava escort. L'ex direttore de «L'Avanti» sarà condotto a Napoli, nel carcere di Poggio Reale a disposizione dei magistrati partenopei.

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