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Data: 16/04/2012
Testata giornalistica: Corriere della Sera
La crisi del tpl - Cstp, da martedì bus senza carburante L'azienda non paga il gasolio

Metanauto blocca le forniture perché c'è un debito che Santocchio quantifica in 522 mila euro e il sindaco in 700

SALERNO — Da martedì prossimo gli autobus a metano del Cstp potrebbero restare bloccati nei depositi a causa della mancanza di carburante. A porre una seria ipoteca sulla possibilità di rifornire i bus è stata una nota di Metanauto Service, articolazione di Salerno Energia, giunta negli uffici di piazza Luciani venerdì mattina, nota con cui si comunica al Cstp l'intenzione di sospendere il servizio di rifornimento dei mezzi a partire dal prossimo 17 aprile.

All'origine della decisione di Metanauto il mancato pagamento da parte dell'azienda di precedenti forniture di carburante per un importo che il presidente del Cstp Mario Santocchio quantifica in 522 mila euro. Debito che, invece, per il sindaco De Luca ammonta a circa 700 mila euro. Quale che sia il suo esatto ammontare, il credito vantato da Metanauto, tuttavia, fino a qualche giorno fa non sembrava destinato ad avere ripercussioni così forti sul servizio di trasporto pubblico salernitano. L'impressione è che a far precipitare la situazione abbia contribuito, e non poco, il riaccendersi dello scontro politico tra Comune di Salerno e Provincia sulla nomina del collegio dei liquidatori per il Cstp.

Non sorprende, quindi, la reazione di Santocchio, pronto sulla vicenda Metanauto a chiamare in causa proprio il Comune di Salerno. «In questo momento di difficoltà per la nostra azienda -dice Santocchio - l'interruzione della fornitura di metano sarebbe deleteria, a danno dei viaggiatori e del Cstp. Chiederemo alla Metanauto di temporeggiare fino all'insediamento del collegio dei liquidatori, prima di intraprendere qualsiasi azione di blocco dell'erogazione. Nel frattempo risponderemo alla nota della Metanauto con una comunicazione che sarà inviata anche al Comune di Salerno per chiedere che il nostro debito di circa 522 mila euro venga compensato con parte del credito, di oltre un milione di euro, che la nostra azienda vanta proprio nei confronti dell'amministrazione comunale di Salerno».

Contro il Comune di Salerno si scaglia anche il presidente della Provincia Edmondo Cirielli che, in un'intervista rilasciata alla web tv Informazione Salernitana, bolla come "politicamente inaccettabile" la scelta di Palazzo di Città di votare contro la nomina dell'avvocato Cosimato a presidente del collegio dei liquidatori del Cstp. «Pur avendo la maggioranza per decidere da sola -dice Cirielli- la Provincia ha dato la sua disponibilità a trovare un'intesa istituzionale che è stata fatta naufragare per questioni incomprensibili. Faremo la nostra battaglia con la Regione, ma a questo punto avvieremo azioni di responsabilità verificando i conti fino all'ultimo per vedere chi ha frodato i salernitani trasformando il Cstp in un carrozzone». Dalla Regione, intanto, arriva un primo segnale positivo: la giunta Caldoro, su proposta dell'assessore al Lavoro Nappi, ha sbloccato i 15 milioni di euro destinati a sostenere la riorganizzazione del settore trasporto, risorse destinate anche a finanziare le procedure di mobilità dei dipendenti del Cstp. Confermata per lunedì la firma dei contratti di solidarietà.

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