La scusa è la morte del calciatore Morosini. La verità, appresa poi da fonti interne al centrodestra, è un'altra: la seduta del consiglio comunale di ieri, fissata per le 15,30, è stata rinviata a causa della crisi scoppiata nella maggioranza. I cinque consiglieri di Pescara futura avevano infatti deciso di non presentarsi in aula, così come era accaduto nella precedente seduta. Ma questa volta il rischio era troppo grosso per il centrodestra. All'ordine del giorno dei lavori c'erano infatti i debiti fuori bilancio, la cui approvazione richiede la maggioranza assoluta di 21 consiglieri su 40. Numeri che non c'erano per la defezione, appunto, della lista di Carlo Masci. Un muro contro muro al quale ha cercato di mettere un argine il segretario cittadino del Pdl, Federica Chiavaroli, che nella stessa giornata di ieri ha avuto un faccia a faccia con il sindaco Luigi Albore Mascia per cercare di venire a capo di una crisi che coinvolge lo stesso Pdl, Pescara futura e l'Udc.
«Il mio compito è unire, non dividere - ha spiegato Chiavaroli -, ma al sindaco ho detto che non si può arrivare al voto sul Bilancio in queste condizioni». L'appuntamento più importante con l'aula è questo, tra maggio e giugno. Non ci sono dunque molti margini per ricucire lo strappo tra il vero vincitore dei congressi cittadino e provinciale del Pdl, Carlo Masci e la componente che è uscita perdente da quel confronto: l'asse Pagano-Pastore a cui fanno però riferimento gran parte degli assessori comunali.
Il punto è proprio questo. Pescara futura pone sia problemi politici, come l'eccessivo appiattimento del sindaco sull'Udc (partito di maggioranza che nelle vicine Spoltore e Montesilvano sostiene i candidati della sinistra), che di sostanza: dal Pp2, alle eccessive spese sostenute per il Festival dannunziano e la promozione dell'immagine della città affidata a Giordano Bruno Guerri. La lista civica di Carlo Masci lamenta soprattutto lo scarso coinvolgimento in passaggi importanti, come la stesura del Bilancio, sul quale adesso incalzano anche le opposizioni: «Quello di previsione 2012 è un atto fondamentale - osserva il capogruppo del Pd, Moreno Di Pietrantonio - e siamo già in grave ritardo. Perché tra la fase degli emendamenti e della pubblicazione si arriverà ad estate inoltrata senza alcuna possibilità di pagare neanche le forniture, se non in dodicesimi, e di realizzare le opere pubbliche».
Al termine dell'incontro con il sindaco, Federica Chiavaroli ha lasciato però un margine per ricomporre le parti: «Io resto sempre aperta al dialogo, ci siamo dati un tempo. Spero di potervi dire qualcosa di più entro venerdì».