MILANO - La delega fiscale varata in tarda serata dal governo (leggi il testo in .pdf) prevede la possibilità di costituire una commissione indipendente e di eliminare, ridurre o riformare le spese fiscali che appaiono in tutto o in parte ingiustificate alla luce delle mutate condizioni socio-economiche. «È comunque fatta salva la tutela dei diritti fondamentali e delle finalità meritevoli: la famiglia, la salute, le situazioni di svantaggio economico o sociale, il patrimonio artistico e culturale, la ricerca e l'ambiente», si legge nel comunicato diffuso da Palazzo Chigi, contestualmente all'approvazione da parte del consiglio dei ministri. Ecco le misure pensate dal governo per ridurre il prelievo fiscale sulle famiglie, al netto di una serie di interventi tesi a razionalizzare la disciplina fiscale nel nostro Paese:
CATASTO - Con la delega fiscale arriva anche la riforma del catasto dei fabbricati. La riforma «persegue in primo luogo l`obiettivo di una maggiore equità, avvicinando le singole rendite catastali ai valori effettivi di mercato; ma alla revisione delle rendite si accompagnerà, contestualmente, quella delle aliquote, in modo da mantenere invariato il carico fiscale complessivo sui fabbricati». La revisione del catasto, sarà attuata in collaborazione con i comuni e l`Agenzia del Territorio, con l`obiettivo di attribuire a ciascuna unità immobiliare il relativo valore patrimoniale e la rendita. Con la riforma si vuole ridefinire i fabbricati in base non solo a valori ma anche a criteri più aggiornati: localizzazione, qualità dell`immobile e superficie in metri quadri.
SEMPLIFICAZIONI - Stop alle complessità inutili e alle duplicazioni nelle norme fiscali. Tra le misure di semplificazione, la revisione sistematica dei regimi fiscali e il loro riordino, al fine di eliminare complessità superflue e la revisione degli adempimenti con particolare riferimento a quelli superflui o che diano luogo, in tutto o in parte, a duplicazioni, o risultino di scarsa utilità per l'Amministrazione finanziaria ai fini dell'attività di controllo e di accertamento o comunque non conformi al principio di proporzionalità.
IMPRESE - Arriva l'Iri, l'imposta sul reddito d'impresa, e resta confermata l'Irap. La tassazione dei redditi prodotti dalle imprese commerciali e dai lavoratori autonomi verrà assoggettata ad un'unica imposta. In proposito si stabilisce la deducibilità dalla base imponibile di questa imposta dalle somme prelevate dall'imprenditore, dal professionista o dai soci come remunerazione. Queste ultime concorreranno alla formazione del reddito complessivo imponibile ai fini Irpef personale del singolo imprenditore. Per i contribuenti di minori dimensioni, invece, si prevede la possibilità di introdurre il pagamento a forfait di un'unica imposta in sostituzione di quelle dovute.
IMU IN TRE RATE - L'emendamento al dl fisco approvato in commissione prevede il versamento di una prima rata il 16 giugno, pari a un terzo dell'importo. La seconda tranche sarà versata entro il 16 settembre, portando il totale dell'imposta al 66%, mentre la rata restante e il conguaglio sarà versato entro il 16 dicembre. Il versamento dell'Imu è a carico del coniuge separato che vive in casa, anche se non è il proprietario dell'abitazione. Criteri più stringenti anche per definire l'abitazione principale che da diritto alle detrazioni: dovrà essere una per nucleo familiare.
TASSA LUSSO AEREI - Arriva una tassa di lusso sugli 'aereo-taxi. A pagare il tributo saranno i passeggeri, al momento dell'imbarco, che dovranno versare 100 euro in caso di tragitto non superiore ai 1.500 km e 200 euro se la tratta è più lunga. 'Scontì invece per la tassa applicata su aerei ed elicotteri privati. Le tariffe scendono in particolare per gli aeroplani più piccoli; mentre per gli elicotteri il tributo sará maggiorato solo del 50%.
CASH PENSIONI - Il termine a partire dal quale i pagamenti oltre 1.000 euro potranno essere effettuati solo attraverso conto corrente viene ulteriormente posticipato al primo luglio.
BOLLO SCUDO - Il pagamento del bollo sullo scudo fiscale slitta dal 16 maggio al 16 luglio, con uno sconto per chi rinuncia al regime di riservatezza.
BOLLO AFFITTI - Esenzione dall'imposta di bollo sulle ricevute relative al pagamento per gli affitti soggetti alla cedolare secca del 20%.