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Pescara, 05/04/2026
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Data: 17/04/2012
Testata giornalistica: Il Centro
«Il senatore pagato per andare a destra» L’ex direttore dell’Avanti concretizzò l’accordo. I legami con il Cavaliere

ROMA. Il «dominus» Valter Lavitola e il suo socio «occulto» Sergio De Gregorio e con entrambi Silvio Berlusconi. Sono rapporti molto stretti quelli che emergono dalle indagini partenopee tra i tre personaggi. Nelle carte i pm di Napoli ricostruiscono il legame di «speciale vicinanza» e di «assoluta familiarità» tra l’ex premier e l’ex direttore dell’Avanti. Accertamenti, ad esempio, sono in corso su oltre 500mila euro che la International Press (società editrice del giornale L’Avanti) ha ricevuto da Forza Italia. Per gli inquirenti «il sodalizio criminale Lavitola/De Gregorio ha operato congiuntamente» per anni e (per i contributi statali all’editoria) ha «sottratto fraudolentemente somme per importi consistenti e superiori a 20 milioni»
Come il senatore De Gregorio entra in contatto con il Cavaliere lo racconta Andrea Vetromile, per anni commercialista di fiducia dell’onorevole. È il contabile a spiegare la “compravendita” di De Gregorio, passato dallo scranno dell’Italia dei Valori a quello del centrodestra.
La compravendita. «...Insomma fu Lavitola che accreditò il De Gregorio presso Berlusconi» spiega Vetromile ai pm il 29 febbraio. «Una volta eletto - continua il teste - De Gregorio passò nelle fila del centrodestra. Ebbene fu proprio Lavitola che, forte dei suoi rapporti personali con Berlusconi, concretizzò questo accordo. Voglio precisare anche che l’ accordo del passaggio di De Gregorio al centrodestra venne così lautamente remunerato... Anche Lavitola, come De Gregorio, doveva traghettare, in virtù dell’accordo con Berlusconi, quanti più parlamentari e senatori possibile dal centro sinistra al centro destra». Ancora Vetromile: «Ho sentito con le mie orecchie le conversazioni che De Gregorio aveva per telefono con Berlusconi e ho visto De Gregorio andare a Palazzo Grazioli».
Villa Certosa “in prestito” a Lavitola. In una intercettazione del 21 agosto 2011, Berlusconi riferisce a Lavitola di aver sentito Martinelli, il presidente di Panama, entusiasta dopo la visita nella sua Villa Certosa, in Sardegna. «Chi c’era, lui e?», chiede il Cavaliere. «C’era lui - spiega Lavitola, riferendosi a Martinelli - il ministro dei lavori pubblici, il presidente della banca centrale, un amico loro e poi c’era Claudia Ioannucci che gli ha fatto insomma da Cicerone lì in Sardegna».

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