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Pescara, 05/04/2026
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18/04/2012
Il Mattino
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Circum, passa l’orario ridotto: 36 corse al giorno. Accordo azienda-Regione, da domani nuova organizzazione: «Si eviteranno inutili attese alle stazioni» |
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Via libera al nuovo piano della Circumvesuviana destinato ad eliminare le soppressioni improvvisate: si parte domani, salvo sorprese dell'ultima ora. Nella giornata di oggi l'orario sarà definito nei particolari e poi sarà annunciato agli utenti attraverso i consueti canali di comunicazione: volantini sulle stazioni e avvisi su internet. Dovrebbero essere utilizzati 36 treni, con i quali sarà articolato un calendario di esercizio destinato a penalizzare le tratte dei pendolari (la Napoli-Ottaviano-Sarno e la Nola-Baiano, per esempio). In certi momenti della giornata i treni passeranno ogni due ore. In linea di massima, ci sarà un treno ogni ora. I particolari, comunque, saranno resi noti soltanto oggi: è stata la Regione stessa, dopo una riunione tenutasi ieri con i dirigenti Circum, a dare ulteriori indicazioni che ora l'azienda dovrà recepire. Ancora disagi, dunque, ma in cambio basta brutte sorprese: i viaggiatori non arriveranno più sulle stazioni trovando il treno cancellato improvvisamente. Le soppressioni saranno sostituite da un orario «slim» ma, almeno, sicuro. Le nuove disposizioni dovrebbero durare fino a maggio, poi si faranno ulteriori passi avanti e verrà ulteriormente potenziato l'orario. Progressi lenti ma costanti: questo l'obiettivo dell'assessore ai trasporti Sergio Vetrella. Per la verità, da qualche giorno i treni utilizzati rimangono sempre oltre la soglia dei 40: ieri erano 44. Questo vuole dire che, una volta in vigore il piano, l'azienda avrà sempre qualche treno in più a disposizione, in modo da poter introdurre, se necessario, nuove corse. Intanto, il personale della Circumvesuviana, a cominciare dai macchinisti, chiarisce che il ridimensionamento del programma di esercizio non porterà ad una riduzione sostanziale delle ore di straordinario, perché il personale viaggiante ha dei turni ordinari (denominati «disponibili») che servono proprio per sostituire i lavoratori assenti quotidianamente. In sintesi, non è lo straordinario che sta a cuore ai dipendenti Circum ma un generale rilancio dell'azienda. «Se non verranno risolti i problemi di sottorganico, lo stesso personale sarà chiamato a lavorare di straordinario per assicurare la regolare circolazione dei treni. Inoltre l'eventuale applicazione di questo programma d'esercizio "ridotto", avrebbe ricadute anche sulle competenze ordinarie dei lavoratori con una sensibile decurtazione dello stipendio», scrive Giovanni Navarone della gestione turni rete. Aggiungono i sindacalisti dell'Orsa: «Il programma di esercizio è altamente discriminatorio per quella larga fetta dell'utenza che non appartiene alla zona costiera. Non è questo lo scopo del servizio pubblico, la cui funzione, sappiamo, è ben diversa. Non vorremmo che questo comportamento sia un "funesto antipasto" di una futura privatizzazione del trasporto pubblico locale, verso la quale siamo fortemente contrari». Infine gli studenti, pronti a dare battaglia e ad attaccare ancora Vetrella: «Raccoglieremo le singole esperienze degli universitari - dichiarano il presidente regionale della Confederazione degli Studenti Marcello Framondi e il presidente del Consiglio di Ateneo degli Studenti della Federico II Antonio Angelino - che devono patire le pene dell'inferno per arrivare negli atenei napoletani. Tra l'altro l'assessore Vetrella, autore di questo disastro, è anche docente della Federico II e dovrebbe conoscere le difficoltà che abbiamo per raggiungere l'università. Chiederemo anche al rettore Marrelli di intervenire su Vetrella per metterci in condizione di frequentare i corsi»
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