I contributi subordinati alle vendite immobiliari? Insurrezione bipartisan In discussione ci sono 192 milioni destinati ai Comuni al trasporto locale e alle onlus Salve le sovvenzioni aumentate prima che Sala d'Ercole votasse il taglio del dieci per cento
RISCHIO di dimezzamento dei fondi della ex tabella H, con il 50 per cento della spesa vincolato a entrate provenienti da incerte operazioni immobiliari, costringe il governo a rinviare ancora una volta il voto della Finanziaria. A bloccare i lavori a Sala d'Ercole sono stati diversi deputati, del Pdl, di Grande Sud e dell'Mps, che hanno sollevato dubbi sui tagli imposti a enti e associazioni. Intanto sempre ieri sono stati presentati gli emendamenti, e non mancano le curiosità, come la proposta firmata dal capogruppo del Pdl, Innocenzo Leontini, che autorizza «per tutto l'anno» l'attività delle «strutture balneari amovibili»: una norma che sembra fatta su misura per il bar Mida di Valdesi, protagonista la scorsa estate di una querelle giudiziaria sulla durata della concessione. A scatenare l'ennesima battaglia in aula è però il testo del governo sulla ex tabella H. Alcuni deputati, tra cui Fabio Mancuso e Nino Beninati del Pdl, hanno posto l'attenzione sulla norma che prevede l'accantonamento negativo in bilancio di 192 milioni, pari alla quota che il governo ha calcolato d'incassare dalla dismissione di alcuni beni immobili. Accantonamento negativo - cioè previsto con riserva - suggerito dal commissario dello Stato, Carmelo Aronica, viste le operazioni di vendita degli immobili annunciate negli anni passati per iscrivere finte entrate e mai attuate. Se la Regione non dovesse incassare quindi i 192 milioni, a farne le spese sarebbero il fondo degli enti locali (100 milioni), il trasporto pubblico locale (50 milioni), i collegamenti con le isole minori (20 milioni) ma anche l'ex tabella H per ben 22 milioni sui 45 totali. «Un'assurdità, si rischia di far chiudere moltissime associazioni, oltre che portare alla bancarotta anche i Comuni, che sono penalizzati anche da un'altra norma di questa Finanziaria, quella che prevede la copertura immediata dei debiti che hanno con gli Ato rifiuti», dice Michele Cimino di Grande Sud. Perplessità su questo "congelamento" ha espresso anche il presidente della commissione Bilancio, Riccardo Savona. Il governo, assente l'assessore all'economia Geatano Armao perché impegnato a Roma, ha chiesto tempo e lo stesso governatore Raffaele Lombardo ha proposto di concordare con l'opposizione «una via d'uscita». Prima di rinviare la seduta a oggi, l'aula però ha votato un emendamento che taglia del 10 per centoi fondi della ex tabella H. Ma anche su questi tagli non mancheranno le polemiche: alcuni enti, nel bilancio votato nel marzo scorso si erano visti incrementare il finanziamento, così ci sono sigle che nonostante il taglio non si vedranno ridotto di un solo euro i fondi rispetto a 2011. Qualche esempio? Il Centro Pio La Torre, caro al Pd, riceveranno sempre i suoi 180 mila euro, il Rises si vede incrementare il finanziamento di 150 mila euro e l'Accademia dei dafnici e dei zelanti cara all'Mpa riceverà sempre 135 mila euro. Non subiranno tagli nemmeno le squadra di rugby di Palermo e del'Amatori Catania, sponsorizzate entrambe dal Pdl, e nemmeno il Banco alimentare onlus caro a Cl e al governatore, mentre l'associazione Prosam cara all'Mps addirittura si vedrà aumentare il contributo di ben 95 mila euro.