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Pescara, 05/04/2026
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Data: 18/04/2012
Testata giornalistica: Giornale di Sicilia
Appalto infiltrato dai boss? Le Ferrovie: «Si vada avanti»

Proseguono i lavori della metropolitana nonostante le infiltrazioni mafiose. «Il recesso del contratto - scrive in una delibera l'ingegner Andrea Cucinotta, referente del progetto per Reti Ferroviarie italiane comporterebbe la perdita dei finanziamenti europei, l'inasprimento dei disagi che la popolazione residente č chiamata a sopportare con i cantieri aperti, oltre che la conseguente necessitą di mettere in sicurezza le tratte interessate dai lavori». Secondo l'ente pubblico non č conveniente interrompere i lavori di un appalto da circa seicento milioni di euro. La decisione č stata presa con una delibera documentata. Pur essendo provata la «sussistenza di tentativi d'infiltrazioni mafiose nell'appalto - si legge nel documento - l'incarico affidato al raggruppamento temporaneo d'imprese inquinato da Cosa nostra non deve essere revocato, ma semplicemente ridotto di circa un quarto: da 599 milioni a 464 milioni di euro». I lavori proseguono e a poco vale il ritrovamento di un pizzino nel bunker di Bernardo Provenzano, nel giorno della sua cattura (l'11 aprile 2006), dove Salvatore Lo Piccolo scriveva: «Zio, la informo che siccome in breve dovrebbe iniziare la metropolitana volevo chiedere se le interessa qualche calcestruzzi da fare lavorare. Se c'č, me lo faccia sapere che l'inserisco nel consorziato che sto facendo con Andrea Impastato». Impastato, arrestato lo scorso anno, avrebbe gestito il cemento utilizzato per l'appalto della metropolitana. Un'altra ditta, legata al boss Tommaso Cannella, si č occupata delle trivellazioni di quei cantieri pubblici, infine un'azienda gestita da un imprenditore catanese arrestato per mafia nel 2005, ha ottenuto in affidamento i lavori edili di un intero lotto (tratto Cardillo-Carini). Tutto č stato documentato dalle indagini della procura distrettuale antimafia. Č toccato poi alla Prefettura inviare il 3 febbraio scorso una lettera alla direzione delle Ferrovie. I lavori andranno avanti e sempre con le stesse ditte (Sis spa, Geodata spa, Sintagma che insieme costituiscono la «Nodo di Palermo scpa») che avrebbero subappaltato alle societą mafiose. Dopo avere allontanato alcuni dipendenti finiti nelle intercettazioni, le Ferrovie hanno deciso che i lavori per la metropolitana possono continuare.

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