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Pescara, 05/04/2026
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Data: 18/04/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Lavoro, il ministro va in fabbrica. Fornero invitata dalla Cgil all’Alenia, Fim polemica

ROMA. Fronte comune delle associazioni d’imprese per chiedere modifiche sulla cosiddetta flessibilità in entrata per bilanciare il reintegro del lavoratore licenziato. Confindustria, Abi, Ania, Alleanza delle cooperative e ReteImprese Italia hanno concordato un pacchetto di proposte per modificare il ddl sulla riforma del mercato del lavoro. Il documento è stato inviato al governo e alla commissione lavoro del Senato dove è in corso l’esame del disegno di legge.
Il Pdl è disposto a recepire le proposte mentre il Pd insiste su pochi emendamenti non strutturali. E il ministro Fornero anche ieri ha fatto professione di ottimismo perché alla fine «la riforma del lavoro sarà approvata e sarà approvata una buona riforma». Per il ministro la questione dell’articolo 18 è stata accantonata, si tratta di «medicina già assorbita» mentre ora bisogna concentrarsi sulla «flessibilità in entrata». Ma sull’articolo 18 i tecnici del Senato lunedì hanno messo in fila una serie di valutazioni critiche sulla impossibilità del reintegro. Sulla flessibilità in entrata la stessa Cgil ha già espresso forti riserve, ad esempio sull’apprendistato che non prevede l’obbligo di stabilizzazione. Lunedì il ministro Fornero parteciperà comunque ad un’assemblea dell’Alenia di Caselle invitata dalla Fiom. La Fim, per questo, ha protestato.
Ma non solo le imprese hanno definito un pacchetto di proposte. Anche i sindacati puntano a intensificare la mobilitazione in vista della discussione parlamentare del ddl. Promossi dalla Cgil si stanno effettuando scioperi territoriali (ieri a Brescia, oggi a Milano, venerdì nel Lazio e a Ferrara) e la Fiom mantiene alta la protesta con scioperi e manifestazioni in tutte le regioni che, spesso, si concludono con blocchi stradali.
Per Susanna Camusso, segretario genarale della Cgil, è tempo che i sindacati si mobilitino unitariamente - come è accaduto sulle pensioni - anche su fisco e lavoro per chiedere al governo di ridurre la pressione fiscale sui redditi dei dipendenti e dei pensionati, intervenire sulla precarietà e lavorare sulla crescita e l’occupazione. La proposta del segretario Camusso ha trovato orecchie attente in Cisl e Uil pur chiedendo, Bonanni e Angeletti, rivendicazioni «chiare» e condivisibili. (v.l.)

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