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Pescara, 05/04/2026
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Data: 18/04/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Truffa con le risorse del terremoto - Il vescovo D’Ercole verrà processato. L’Aquila, gli avvocati chiedono il giudizio abbreviato: sarà celebrato entro l’estate

Il pm individua come parti offese tutti i comuni del cratere Saranno trascritte le intercettazioni

L’AQUILA. Il vescovo Giovanni D’Ercole sarà processato. Ieri i suoi avvocati hanno presentato la richiesta di rito abbreviato per l’imputazione di rivelazione di segreto inerente al procedimento sulla tentata truffa per nove milioni con i fondi Giovanardi tramite la Fondazione Abruzzo solidarietà e sviluppo, sodalizio vicino alla Curia.
Ieri mattina, infatti, si è tenuta l’udienza preliminare camerale riguardante l’intera vicenda nella quale gli avvocati, Amedeo Ciuffetelli e Claudio Ferrazza, alla presenza dello stesso vescovo titolare di Dusa di Numidia e ausiliare dell’Aquila, hanno inoltrato ufficialmente la richiesta. Il rito abbreviato, un processo vero e proprio, che dovrebbe svolgersi entro l’estate in una sola udienza, prevede un giudizio allo stato degli atti valutando solo la documentazione cartacea a disposizione di procura e difesa evitando il dibattimento e abbreviando ovviamente i tempi di giustizia. Una iniziativa che era stata più volte pubblicamente manifestata dallo stesso vescovo ausiliare che in caso di condanna fruirebbe di uno sconto di pena di un terzo.
La procura della Repubblica contesta al presule di avere riferito a Traversi l’esistenza dell’inchiesta, peraltro coperta da segreto istruttorio, nell’ambito della quale l’uomo di Chiesa era stato ascoltato quale persona informata dei fatti.
Nell’inchiesta, a prescidere dalla posizione del presule, 65 anni, di Morino, sono coinvolte altre 4 persone che, a vario titolo, devono rispondere delle ipotesi di reato di truffa aggravata, falso ideologico, millantato credito nei confronti degli ex uomini di governo, Giulio Tremonti e Raffaele Fitto, estorsione e peculato mentre la rivelazione di segreti inerenti a un procedimento penale è l’unica contestazione mossa all’uomo di Chiesa.
Sotto accusa figurano il professor Fabrizio Traversi (62), romano, direttore del sistema qualità della montagna del disciolto Ente italiano della montagna, Gianfranco Cavaliere (36), medico aquilano, questi ultimi due arrestati ma ora liberi, poi Silvano Cappelli (41), sindaco del Comune di San Demetrio e Nicola Ferrigni di 35 anni di Roma, sociologo, ricercatore Eurispes di Roma. Nell’udienza di ieri mattina l’unico imputato assente era Traversi.
Più in particolare Traversi e Cavaliere sono accusati di avere tentato di raggirare la Presidenza del Consiglio, Dipartimento per le politiche della famiglia ed il Commissario per la ricostruzione al fine di ottenere 9 milioni relativi ai fondi del sociale facendo confluire quei soldi alla fondazione.
Il giudice per le udienze preliminari Giuseppe Romano Gargarella ha ieri accolto la richiesta di accusa (rappresentata dal pm Antonietta Picardi) e difesa di far trascrivere tutte le intercettazioni che sono alla base dell’avvio del procedimento penale da parte dei carabinieri del Noe. Il 24 aprile verrà dato l’incarico al perito di trascrivere le conversazioni che le parti in causa riterranno importanti ai fini delle loro esigenze. I tempi si prevedono brevi e forse lo stesso 24 aprile potrebbe essere individuata la data del processo con rito abbreviato chiesto dal vescovo.
Sempre nella giornata di ieri si è appreso che la procura ha individuato come parti offese tutti i Comuni del cratere ma finora ha depositato la costituzione di parte civile soltanto il Comune di Torre de’ Passeri (Pescara). Il Comune dell’Aquila, secondo quanto si è appreso, dovrebbe costituirsi soltanto quando e se ci sarà il rinvio a giudizio. Ma nelle prossime udienze sono attese altre costituzioni di parti civili soprattutto per quanto riguarda altre istituzioni pubbliche oltre alla curia vescovile.
Pronta la costituzione nel processo civile anche da parte dell’imprenditore e segretario regionale della Confartigianato, Angelo Taffo, ieri rappresentato dall’avvocato Paolo Vecchioli, il quale, stando alle accuse, è stato minacciato da Traversi e da Cavaliere.

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