TRASPORTO LOCALE Positivi i dati emersi ieri dall'assemblea dei soci.
Un utile di seimila euro. Si è chiuso in sostanziale pareggio il bilancio 2011 delle Ferrovie e tramvie vicentine (Ftv), azienda che gestisce il trasporto pubblico extraurbano di Vicenza. È quanto emerso ieri in occasione dell'assemblea dei soci, tenutasi in viale Milano, nella sede del gruppo di proprietà della Provincia, che detiene il 97 per cento delle quote. Un'assemblea che ha registrato un grande assente - il presidente della Provincia Attilio Schneck - e che ha rinviato alla settimana prossima l'ordine del giorno più atteso, cioè la nomina del nuovo amministratore unico della società, chiamato a prendere il posto di Valter Baruchello, dimessosi nei giorni scorsi in seguito alle accuse di corruzione e turbativa d'asta legate alle indagini avviate dalla procura di Verona. Nel frattempo Provincia ed Ftv si godono i numeri di un bilancio che, sottolineano, si è chiuso in pareggio nonostante un'annata, quella del 2011, contraddistinta dai pesanti tagli al trasporto pubblico - dalla Regione sono arrivati ottocentomila euro in meno rispetto all'anno precedente - e dall'aumento dei costi del carburante, che hanno indotto l'azienda a sopprimere molte corse, in particolare quelle festive. L'attenzione, ora, è tutta sul futuro numero uno di Ftv. Schneck non ha nascosto l'intenzione di rivolgersi a un tecnico o a un manager industriale esterno. Sulla stessa linea il Pdl e l'Udc, i quali chiedono che venga scelta una persona «di comprovata capacità e competenza». Addio dunque alla nomina politica? Presto per dirlo. Una cosa è certa. Il nuovo amministratore unico avrà di fronte una serie di sfide molto delicate. A cominciare dall'integrazione con Aim mobilità (azienda per il trasporto urbano) in vista delle gare per l'affidamento dei servizi. Altra questione da affrontare sarà lo scorporo tra Ftv servizi (personale e bus) ed Ftv patrimonio (ovvero gli immobili del gruppo). Operazione che, di fatto, dividerà la società in due, in modo da favorire la fusione con la "cugina" Aim. Massimo D'Angelo, coordinatore mobilità della Filt-Cgil, mette in guardia la Provincia e le stesse Ferrovie. «Il 'caso Baruchello' si è chiuso con le dimissioni? - chiede il sindacalista - Bisogna dare una risposta ai cittadini, soprattutto in un momento di crisi come questo, che li costringe a usare il bus al posto dell'auto».