Desidero rendere pubblico quanto mi è accaduto ieri, alle 15 circa in via Bologna a Pescara. Mi dirigo verso piazza Duca per prendere un mezzo per Francavilla. Non una edicola né un tabacchino aperto per acquistare il biglietto del bus. Non mi preoccupo: pur non essendo di Pescara ho imparato con sollievo che sul mezzo vendono i documenti di viaggio. Salgo, domando all’autista: mi viene risposto che li ha terminati, mentre sbircio le due edicole vicino alle fermate successive per vedere se sono aperte per effettuare l’acquisto, un’altro signore si ritrova a domandare il biglietto ricevendo dall’autista la medesima risposta. In quel momento salgono sul mezzo due controllori: molto tranquillamente io, il secondo signore e una terza signora spieghiamo, con soldi in mano, che non ci è stato possibile acquistare il biglietto a bordo in quanto terminati. I funzionari ci rispondono che i biglietti a bordo non si vendono più! E ci fanno la multa. Peccato che sul vetro fa bella mostra un adesivo in cui si ricorda che i titoli di viaggio sono acquistabili dal conducente! Multa 45,10 euro, costo biglietto 1,10.
Sabrina Conti Francavilla