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Pescara, 05/04/2026
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Data: 20/04/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Riforma del lavoro e art.18 - Statali, sì ai licenziamenti Scontro Camusso-Fornero, verso lo sciopero unitario

L’annuncio del ministro Patroni Griffi: entro l’estate il quadro delle eccedenze

ROMA. Peggioramento della situazione di precarietà del lavoro e mancate risposte per i giovani. La Cgil denuncia «arretramenti» nel ddl presentato dal governo al Senato e promuove per giovedì 10 maggio una mobilitazione nazionale sulla precarietà. Ma dopo le pensioni e il mercato del lavoro, tra governo e sindacati si apre un altro fronte: quello del pubblico impiego. Il ministro Filippo Patroni Griffi sceglie il quotidiano Avvenire per dare l’annuncio: entro l’estate - dice - sarà definito per ogni singola amministrazione il quadro delle eccedenze del personale in servizio e, se alla fine non si troveranno alternative, l’unica strada rimarrà quella del licenziamento». Il messaggio del ministro trova subito il muro del sindacato, e le prime a insorgere sono proprio le categorie della Cisl. «Non è agitando lo spettro del licenziamento che si può far crescere il livello di produttività della pubblica amministrazione» replicano Funzione pubblica e Scuola.
Contro la svalorizzazione del lavoro pubblico la Uil ha già realizzato uno sciopero generale. E la Cgil si dice convinta che si debba ridiscutere la privatizzazione dei rapporti di lavoro nei settori pubblici.
Non solo. Lo scontro tra Cgil e governo si è aperto ieri anche su un altro caso: la partecipazione del ministro all’assemblea dei lavoratori dell’Alenia di Caselle di lunedì per spiegare la riforma del lavoro. «E’ una scelta molto discutibile» ha commentato Susanna Camusso che vede nell’atteggiamento del ministro una «logica di sfida». Il segretario generale della Cgil è convinto che «ognuno abbia il suo ruolo che bisogna mantenere e rispettare. Io ci vedo della supponenza in questo gesto, una sorta di “vengo io così che gliela spiego la riforma, perchè voi non sapete fare il vostro mestiere”». I lavoratori di Alenia, ha replicato il ministro, «hanno raccolto mille firme, non accettare sarebbe stato scortese».
La giornata sindacale è segnata dalla proposta del direttivo della Cgil di costruire con Cisl e Uil una piattaforma comune «per una mobilitazione unitaria che parta dalle parole scelte per il prossimo 1 maggio», vale a dire «lavoro e crescita, politiche per uscire dalla crisi». I segnali arrivati dall’esecutivo Cisl e dalla direzione della Uil sono considerati «utili per aprire una stagione di iniziative su crescita, fisco e lavoro».
Per questo, ha sottolineato Susanna Camusso, la Cgil è pronta allo sciopero generale ma la migliore soluzione sarebbe una mobilitazione unitaria basata su una «piattaforma comune».
Una cosa è certa: «non lasceremo scoperto il discorso parlamentare della riforma del lavoro».

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