Trasporti. L’assessore Velardi: «Finanziamenti erogati». Ma i sindacati annunciano battaglia
Stipendi in ritardo e lavoratori sul piede di guerra. Il trasporto su gomma è di nuovo nella bufera almeno quello riferito all'Atm, l'azienda molisana costituitasi per logica di impresa in vista della partecipazione al bando per il gestore unico. L'Atm nata, infatti, dalla fusione della Larivera e Sati a cui al momento è destinato circa l'80% del trasporto pubblico locale, secondo i sindacati non attraversa un buon momento «nonostante reiterate riunioni tra azienda, sindacati, regione e i massimi vertici dello stato e assicurazioni provenienti da tutte le parti, i dipendenti puntualmente continuano a non avere la sicurezza di ricevere gli stipendi che vengono continuamente rimandati adducendo ragioni che coinvolgono la Regione Molise - hanno puntualizzato Antonio Vitagliano della Fit Cisl e Donato Calabrese della Uil trasporti - .Questi sono i risultati della tanto sbandierata ristrutturazione della rete trasporti che la Regione ha sempre presentato come una innovazione ed ottimizzazione, con l'obbiettivo del gestore unico che avrebbe dovuto garantire una migliore distribuzione delle risorse e un sensibile miglioramento del servizio. Obiettivi - aggiungono i due sindacalisti - che non sono stati affatto raggiunti, e a fronte di un taglio sensibile del servizio ai cittadini (addirittura di oltre il 30% delle corse in meno) le principali vittime di questo processo sono diventate le diverse centinaia di famiglie dei dipendenti già provate dalla crisi sulle quali si scaricano tutte le inefficienze del nuovo assetto societario, che tra gli incomprensibili ritardi di pagamento degli stipendi ed arbitrarie decurtazioni dello stesso con la mancata corresponsione di indennità già presenti nei vecchi contratti, si trovano ogni giorno a combattere per tentare di far fronte alle spese giornaliere e delle scadenze senza la possibilità di contare sull'unica fonte di reddito familiare». Un documento abbastanza forte che non è sfuggito in Regione l'assessore ai trasporti ha subito replicato:«Mi dispiace moltissimo dell'ennesimo disagio che subiscono i lavoratori del settore, però vorrei puntualizzare alcuni punti importanti della questione. La mancata corresponsione degli stipendi, come sostengono i rappresentanti sindacali di Uil e Cisl, non dipendono dalla Regione. Noi abbiamo erogato i finanziamenti in maniera puntuale obbedendo agli obblighi del mese di marzo e ancora siamo ad aprile, siamo, perciò, in regola. Le colpe non sono della Regione come si afferma nel documento ma evidentemente di chi ha procurato queste situazioni. Per le altre valutazioni non mi trovo con loro d'accordo. Sulla definizione del gestore unico vorrei precisare che ancora non esiste. C'è un Bando europeo che lo deve scegliere, l'Atm, perciò, appartiene a una sintesi di due ditte formatesi così per una logica d'impresa. Di ditte per il trasporto pubblico ce ne sono, pertanto, ancora una trentina. Al di la di ciò mi metterò subito in contatto con l'Atm per constatare cosa è successo e cosa ha comportato queste difficoltà». Il bando pubblico dovrebbe essere completato per l'estate. Esso assegnerà, dalle 31 concessionarie che esistono ancora a oggi, a una sola ditta la rete regionale di servizio per un risparmio annuo che andrà dai 10 ai 12 milioni di euro derivante soprattutto dal taglio dei Km annui, circa 5,5 milioni