Iscriviti OnLine
 

Pescara, 05/04/2026
Visitatore n. 752.871



Data: 23/04/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Cialente: accuse assurde da Gabrielli. Grandi Rischi, l’assessore regionale Giuliante: nessuno è senza colpe

L’AQUILA. Il sindaco Massimo Cialente ricorre a Kafka, per sottolineare una «vicenda paradossale». L’assessore comunale Stefania Pezzopane parla di «accanimento terapeutico nei confronti degli aquilani». Mentre per l’assessore regionale Gianfranco Giuliante, «le colpe non vanno stabilite col misurino». Continua a far discutere il caso Gabrielli, che oggi approda in Parlamento.
La discussa deposizione del capo della Protezione civile ed ex prefetto dell’Aquila Franco Gabrielli in occasione del processo ai componenti della commissione Grandi Rischi, è al centro dell’interrogazione parlamentare rivolta al presidente del consiglio, che oggi dovrebbe essere presentata dal senatore abruzzese Giovanni Legnini. In sostanza Legnini ritiene «molto grave ciò che sta emergendo nel processo sulla catena di responsabilità nell’allerta e prevenzione dei terremoti e di altre catastrofi». Gabrielli, testimone a discarico dei sette componenti della commissione Grande Rischi, imputati di omicidio colposo plurimo in seguito alle rassicurazioni rispetto al rischio di una possibile forte scossa, ha attaccato stampa ed enti locali. «Una vicenda kafkiana», ha commentato il sindaco Massimo Cialente, «visto che si sta discutendo di una riunione, quella del 31 marzo 2009, che, alla luce di quanto emerso nelle intercettazioni telefoniche tra l’allora capo della Protezione civile Guido Bertolaso e l’allora assessore regionale alla Protezione civile Daniela Stati, fu fatta solo perché c’era qualcuno, e cioè il tecnico Giampaolo Giuliani, che lanciava allarmi su un probabile forte terremoto in arrivo. Andai a quella riunione convocato all’ultimo minuto e mi accorsi subito che era senza senso. E infatti, il giorno dopo chiesi la proclamazione dello stato di emergenza. Adesso ascolto parole in libertà e chiacchiere inutili, sul fatto che le responsabilità siano da additare ai sindaci. Io ho chiesto lo stato di emergenza, ho monitorato le scuole e ne ho fatto chiudere due: forse la Protezione civile avrebbe dovuto cominciare ad intervenire, programmare gli interventi, far sgomberare dove serviva, mandare più vigili del fuoco. Ma non è stato fatto».
Le dichiarazioni di Gabrielli sono state «una brutta sorpresa» per l’assessore comunale Stefania Pezzopane: «Gabrielli, nel suo ruolo di prefetto, ha sempre avuto atteggiamenti molto comprensivi verso la popolazione colpita dal sisma. Ma ora leggo nelle sue parole, e nella piega che sta prendendo il processo, una sorta di accanimento terapeutico nei confronti degli aquilani. Vengono qui a mortificarci, addirittura prendendosela con giornali ed enti locali. Il processo si sta facendo perchè la commissione ci ha rassicurati. E poi quella riunione fu solo un’operazione mediatica. Basta con questi giochetti insopportabili e con lo scaricabarile», ha concluso la Pezzopane, «basta difendere la casta. Gabrielli smentisca Bertolaso, non il Centro o le amministrazioni locali». Secondo l’attuale assessore regionale alla Protezione civile Gianfranco Giuliante, «quando accadono tragedie come quella del 6 aprile, non esiste nessuno che possa dire di non avere colpe. Vale per ognuno di noi, per chi in quel momento rivestiva ruoli nella Protezione civile, per gli enti locali che probabilmente erano impreparati. Stabilire col misurino l’entità delle colpe è esercizio difficile, bisogna prendere quello che è successo come base per non commettere più gli stessi errori».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it