Il Comune intende assicurare la prosecuzione del servizio anche dopo il 15 giugno L'Ast sospenderà il servizio pubblico a metà giugno. L'azienda trasporti lo ha ufficialmente notificato all'amministrazione comunale con una nota inviata il 12 aprile in cui fa sapere di voler esercitare la clausola del contratto che prevede la possibilità di rescissione dello stesso, comunicandolo 60 giorni prima della scadenza. E dire che anche il Comune aveva annunciato di voler concludere anticipatamente il contratto, iniziando a lavorare per la nuova gara d'appalto. Il 27 aprile dello scorso anno, infatti, l'amministrazione comunale e l'Ast decisero di prorogare l'affidamento del servizio di trasporto pubblico locale per altri 5 anni, ponendo due clausole: l'ente di palazzo Vermexio avrebbe potuto decidere di rompere l'accordo qualora avesse deciso di effettuare il servizio in forma diversa, comunicandolo un anno prima; la società partecipata della Regione, invece, con un preavviso di 60 giorni qualora non ci fosse stata la copertura finanziaria. Poiché proprio la Regione ha deciso lo scorso anno di ridurre il finanziamento per l'Azienda da 25 milioni di euro a 23,5 milioni, prospettando un ulteriore decurtamento del 20%, l'Ast ha accertato uno squilibrio finanziario nelle sue casse, comportandosi di conseguenza. Da una parte, quindi, l'assessorato regionale ai Trasporti ha chiesto un taglio di un quinto dei programmi di esercizio dell'Ast, dall'altra sono aumentate le spese in modo esponenziale (come il carburante) mentre il Comune chiede migliorie nei servizi. Le due richieste non vanno di pari passo, già adesso l'Ast non riesce ad assicurare il rifornimento di gasolio per tutti i mezzi al punto da essere costretta a saltare alcune corse, e nulla cambia il fatto che sia in fase di pagamento la somma di quasi 3 milioni di euro come partita di giro dalla Regione per il lavoro del 2011. Il Comune così si trova in forte difficoltà a garantire il trasporto pubblico, non perché sia moroso, ma per responsabilità della Regione che ha diminuito i contributi, ed è proprio questo che la nota dell'Ast stigmatizza con forza. La proposta del governo Lombardo di eliminare il trasporto pubblico dai settori strategici della Regione comporterebbe un conseguente taglio netto di fondi che rischia di decretare il fallimento dell'Ast. Per questo il dirigente comunale del settore Trasporti sta lavorando, su indicazione della Giunta, alla stesura di un progetto per il servizio di gestione del trasporto pubblico urbano, scolastico e per le navette da e per Ortigia. L'obiettivo è quello di affidare a terzi il servizio utilizzando le somme derivanti dal finanziamento annuale della Regione, integrandolo con fondi comunali. Ma se un anno sarebbe potuto bastare per approntare l'appalto, in 60 giorni sembra materialmente impossibile