| |
|
| |
Pescara, 05/04/2026
Visitatore n. 752.870
|
|
|
|
|
|
|
23/04/2012
Il Mattino
|
La crisi del tpl (2) - Cstp, annuncio choc: da lunedì si fermano gli autobus. Lettera dall’azienda al prefetto e ai soci. «Manca il carburante, servizio impossibile»
|
|
Mentre i politici continuano a scambiarsi fendenti, i salernitani restano a piedi. Domenica l'ultimo giorno con gli autobus del Cstp in strada. Da lunedì sarà interrotto il servizio. L'annuncio arriva dall'azienda in liquidazione. Nel telegramma inviato ai soci e al prefetto Gerarda Pantalone, il presidente del CdA Mario Santocchio e il direttore generale Antonio Barbarino comunicano «che l'azienda sarà in grado di garantire l'erogazione dei servizi di trasporto fino a domenica 22 aprile, a causa dell'impossibilità di ottenere la necessaria fornitura di carburanti per i giorni successivi». «La revoca dei fidi da parte degli istituti bancari, diretta conseguenza della messa in liquidazione della società, ha determinato una serie di difficoltà finanziarie che non siamo più in grado di gestire - spiega Santocchio - Oggi l'azienda non può assicurare la necessaria fornitura di carburanti agli autobus della flotta. L'autonomia residua di gasolio e metano ci consentirà di assicurare il servizio fino a domenica. Da lunedì non potremo più garantire la regolarità del servizio». Intanto le parti politiche interessate nella vicenda continuano il loro scambio d'accuse, mentre resta confermata la riunione straordinaria di oggi del CdA. Luca Cascone, assessore comunale alla Mobilità, dice: «Così è dimostrato che la vicenda del metano era strumentale, mentre era il gasolio che stava terminando. Inoltre sul caso del carburante e dei ricambi avevamo chiesto un tavolo con i fornitori, richiesta caduta nel vuoto». Cascone torna sulla vicenda del 14 milioni in ballo tra Regione e Csto. «Due sentenze hanno riconosciuto alla Cstp il diritto ad essere ristorata degli oneri derivanti dall'esercizio in regime di obblighi di servizio per gli anni dal 1997 al 2002. Chiedere una celere definizione delle somme dovute, con cui potremmo salvare un'azienda e centinaia di lavoratori, è solo un atto di civiltà». L'assessore regionale Sergio Vetrella replica così, rispondendo alle tre domande poste dal sindaco Vincenzo De Luca. Sulla prima, conferma quando anticipato ieri: «Sui 14 milioni che la Regione dovrebbe al Cstp, i giudici non hanno ancora stabilito se e quanto spetterà all'azienda di trasporto, tanto che si parla di "somme eventualmente dovute" - scrive Vetrella -È falso che la Regione debba 14 milioni al Cstp. Se De Luca fosse certo di incassare le somme oggetto del giudizio, dovrebbe proporre un piano di risanamento dell'azienda e non la liquidazione. Non vorrei che dietro tutto questo si nascondesse l'idea di lasciare alle spalle i debiti, per creare una nuova società di trasporti. Operazione a dir poco spericolata». La seconda risposta è sui corrispettivi. «Non li stabilisce la Regione, ma le Province e i Comuni capoluogo, dunque lui stesso. Grazie alle risorse che gli trasferiamo, il Comune di Salerno può conferire al Cstp un corrispettivo a km di 2,60 euro, contro una media nazionale di 2,34 e di 2,52 dei Comuni capoluogo della Campania. Negli incontri che ho convocato su questi temi (sei solo da novembre a oggi), De Luca non è mai stato presente di persona, nè ha mai lamentato ufficialmente la presunta disparità di trattamento con Napoli». Infine la metropolitana. «Nell'ultima riunione al Ministero del 9 febbraio, proprio De Luca ha proposto di dichiarare la tratta Salerno-Arechi come ferrovia e che avrebbe proseguito l'iter per farla acquisire a Rfi e ottenere le autorizzazioni all'avvio del servizio dall'agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria. Cosa c'entri il sistema di metropolitana regionale, De Luca dovrebbe spiegarlo ai suoi concittadini, che ancora non riescono a usufruire di un'infrastruttura completata da tempo, con soldi pubblici, dunque anche loro. Anche se poi potrà avere una frequenza iniziale di un treno all'ora e al massimo di uno ogni mezz'ora per sette km di linea: altro che metropolitana»
|
|
|
|
|