Verso il voto. Di Sante attacca gli inquisiti. Anelli e Forconi: vergogna i contributi clientelari. Milillo svela il monumento di rifiuti
MONTESILVANO. Cordoma: «Sei una bugiarda». Musa: «Zitto, hai fatto il sindaco con il centrodestra e adesso non si sa più con chi stai». Cordoma: «Io ho le prove che mi pago la campagna elettorale con i miei soldi, nel 2007 ho dato anche 5 mila euro ad An». Musa: «Smettila, hai fatto il sindaco part-time, Montesilvano ha bisogno del sindaco 24 ore su 24». Ieri, sul palco di piazza Diaz, sono volate accuse tra gli 8 candidati sindaco: alta tensione tra il sindaco Pasquale Cordoma, ex Pdl passato a Grande Sud, e l’assessore della sua giunta, Manola Musa candidato del centrodestra.
Il comizio è cominciato con i fischi sull’onda degli scrutatori raccomandati ed è finito ancora tra i fischi. «Tra gli 88 scrutatori che ho scelto io», ha detto Cordoma, «una settantina neanche li conosco e, poi, sono quasi tutti disoccupati e c’è un disabile»: fischi dalla piazza con trecento persone. Fischi anche per il candidato del centrosinistra Attilio Di Mattia (Idv): quando si è alzato in piedi per incitare il pubblico a votarlo, le grida hanno costretto Di Mattia a sedersi.
Scontro Cordoma-Musa sulle tasse: «Musa vuole abbassare le tasse ma non può. La sua manovra per l’Imu costerà 1,5 milioni di euro ma chi ce li dà i soldi?», ha urlato Cordoma. «Se l’Imu non è stata abbassata già è perché il bilancio è bloccato e perché non c’è più la maggioranza per colpa del sindaco», la risposta di Musa. Cordoma ha perso la calma: «Bugiarda». È così che Musa ha tirato fuori le unghie: «Noi abbasseremo le tasse alle famiglie e non a chi ha le case sfitte e non sa che farsene». Poi, Musa ha attaccato Di Mattia sui 3.900 euro del Comune dati al Primo circolo per un corso di danza all’asilo e finiti all’associazione Baricentro ballet di Alessandra La Spada, figlia del presidente dell’Azienda speciale Giuseppe La Spada e cognato dell’assessore Udc Emidio Di Felice: «Questa cosa non ci piace e se si mettono in mezzo i nostri bambini, è peggio», ha detto Musa, «passo la questione a Di Mattia visto che l’assessore è candidato in una delle sue liste: con piacere glielo abbiamo dato e che se lo tengano». Di Mattia ha replicato: «Quando vincerò io, dirò no ai contributi clientelari». Ma sul caso La Spada-Di Felice è rimasto in silenzio. Francesco Maragno, candidato sindaco del Polo dell’Alternativa, ha denunciato: «È una vergogna, quest’amministrazione ha dato soldi soltanto alle associazioni legate ai politici». «Il problema è la mancanza di trasparenza», per Manuel Anelli del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. E per ridurre i costi della politica, Marco Forconi di Forza Nuova ha proposto di cancellare i gettoni di presenza. Polemica anche su inquisiti e trasformisti nelle liste. Corrado Di Sante (In movimento per i beni comuni) ha citato gli indagati di centrodestra e centrosinistra e gridato: «Con Musa e Di Mattia i riciclati di Cantagallo e Cordoma».
Gianluca Milillo, Lega Nord, ha parlato di «4 ecomostri: il fiume Saline, il depuratore insufficiente, l’incubo dell’ex discarica di Villa Carmine e il cemento». Ecco perché la Lega ha mostrato una scultura di immondizia con scritto: «Puliamo Montesilvano».