ROMA La convocazione ancora non è arrivata. I sindacati l’aspettano per i prossimi giorni o ore, feste permettendo. Dopo la lettera inviata dal ministro del lavoro Fornero a Cgil, Cils, Uil e Ugl per esaminare il nodo-esodati e cercare di riportare un po’ di chiarezza, il clima è di attesa e le tensioni non mancano. Oggi Elsa Fornero andrà all’Alenia, come promesso, e spiegherà la sua riforma del lavoro ai lavoratori della Fiom che l’hanno invitata. Fuori dai cancelli troverà i dipendenti delle altre sigle sindacali che non parteciperanno all’assemblea e si prevedono contestazioni. La Fim-Cisl l’ha già annunciata. Lei tiene fede all’impegno e dopo le proteste e il lancio di uova sabato a Torino, ieri ha raccolto a Ceres gli applausi degli abitanti della Val di Lanzo e degli alpini.
Domenica di lavoro e di relax in vista di un lunedì che non è detto lo sia altrettanto. Le tensioni sui temi del lavoro restano. Ai 130 mila esodati stimati dall’Inps tra il 2012 e il 2015 (tra i quali sono inclusi i 65.000 salvaguardati dal governo) si somma infatti una platea presunta di altri 200 mila che preoccupa i sindacati. Lì in mezzo ci sono anche molti degli esuberi legati agli accordi sindacali sottoscritti dai grandi gruppi pubblici e privati: come i 5.000 delle Poste o i bancari o gli esodi concordati all’Ibm, Enel, Finmeccanica, Fiat, Wind, Telecom Italia, Ferrovie.
E fioccano le polemiche. «Il ministro può andare dove vuole osserva Raffaele Bonanni, leader della Cisl ma farebbe bene a incontrare prima noi. Il ministro deve assolvere a certi doveri che non vuole assolvere. Stiamo ancora aspettando di essere convocati per gli esodati, un vero dramma sociale». Alla proposta lanciata dal ministro di incentivare il rientro al lavoro degli esodati, risponde Luigi Angeletti: «Bisogna vedere se ci sono ancora posti di lavoro nelle aziende e soprattutto posti di lavoro per quelle persone che sono uscite dalle imprese. Quindi bisogna conoscere la realtà e non avere la presunzione di avere a priori delle soluzioni miracolistiche, che non sono possibili», conclude il leader della Uil. Per la Cgil non parla Camusso, che ha mal accolto l’accoglienza di Fornero all’invito Fiom. Il sindacato si limita ad sottolineare che attende «un vero tavolo di confronto».
Richiesta che Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro Pd, sposa senza se e senza ma: l'unico modo per risolvere il problema degli esodati «è quello di consentire loro di applicare le vecchie regole previdenziali». Di opinione diversa Giuliano Cazzola (Pdl). «Non ho ben capito afferma con quali misure il ministro Fornero intenda reimpiegare i lavoratori da salvaguardare afferma comunque l’idea è suggestiva perchè mette in discussione l'andazzo consueto di risolvere il problema degli esuberi con l'accesso spesso anticipato alla pensione, condannando alla passività forze di lavoro ancora in grado di dare un importante contributo».