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Data: 24/04/2012
Testata giornalistica: Il Centro
La metropolitana di Napoli senza tornelli

Signor Direttore, quanti sono coloro che si sono serviti e si servono della metropolitana di Napoli? Milioni, miliardi. Eppure sembra che mai nessuno abbia notato un particolare del tutto originale, una stranezza partenopea che distingue questa dalle metropolitane di tutto il mondo. Di Parigi, Londra, Roma, Milano, New York. Non se n' č accorto il pubblico e nemmeno il direttore generale e i membri del consiglio di amministrazione che pure sono pagati, probabilmente superpagati, per organizzare e ottimizzare il servizio. Ebbene, alla metropolitana di Napoli non ci sono i tornelli, quel sistema di controllo che permette il passaggio ad una persona per volta, in una sola direzione e solo se inserisce una moneta, un gettone, un biglietto. A Napoli si accede al vagone direttamente e liberamente, senza ostacoli di sorta. Il biglietto esiste, ma l'acquisto č rimesso alla buona volontā, al senso civico del viaggiatore. Č vero, c'č da qualche parte una macchinetta obliteratrice, ma il suo utilizzo č pleonastico, e qualcuno se ne serve. Ispettori? Durante una settimana mi č capitato di vederne uno, anzi non l'ho visto, ho sentito che qualcuno lo diceva e si poteva cogliere un certo nervosismo fra i passeggeri. Ma non ha chiesto il biglietto a nessuno ed č sceso educatamente alla fermata successiva. Della serie "facimm a moina". Viene da domandarsi chi č il pagatore finale dei trasporti urbani di Napoli. Peraltro, in un periodo in cui tutta la collettivitā č chiamata a stringere la cinghia non č lecito consentire franchigie generalizzate.

Antonio Taraborrelli

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