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Data: 24/04/2012
Testata giornalistica: Rassegna.it
Fornero alla Alenia, il confronto con gli operai

La visita del ministro all'assemblea Fiom. Prima interrotta, poi applaudita. Un operaio: cambiare l'art.18 non serve. Lei: la riforma del lavoro è imperfetta, ma è giusta. Sulle pensioni: è stata una botta per un malato grave. Airaudo: serve lo sciopero

"Cambiare l'articolo 18 non serve: non è questo che ferma gli investimenti". Lo ha detto un lavoratore durante l'assemblea alla Alenia di Torino mentre parlava il ministro del Lavoro Elsa Fornero. Altre interruzioni hanno riguardato le parole del ministro sul debito e sugli esodati, che in Alenia sono circa 1.500. "Avrete modo dispiegare il vostro punto di vista nei vostri interventi" ha replicato il segretario nazionale della Fiom Giorgio Airaudo che ha raccontato passo passo la mattinata su twitter.

A quanto si apprende, il confronto durato almeno due ore sarebbe stato duro e serrato, ma sempre mantenuto in toni civili. In fabbrica c'erano circa 1.000 dipendenti tra operai, tecnici e impiegati. I lavoratori dello stabilimento di corso Marche sono arrivati a bordo di sei pullman da Torino messi a disposizione dall'azienda. All'inizio, un delegato ha consegnato al ministro le firme raccolte per chiedere la sua partecipazione e ha poi ricordato i temi principali, compreso quello degli esodati, e gli accordi raggiunti in Alenia che prevedono uscite di lavoratori in cambio della conferma di precari. Gli operai, secondo quanto riferisce l'Ansa, hanno riconosciuto il coraggio e l'onestà di Fornero che ha accettato di partecipare all'assemblea. Qualcuno di loro ha ricordato che è la prima volta che un ministro in un momento così delicato accetta di venire in una fabbrica.

Alla fine del suo intervento ci sono stati anche applausi. Poi la parola è passata agli stessi operai, che hanno rivolto le loro domande al ministro. Alcune riposte sono riportate da Panorama.it. "Abbiamo lavorato per 21 giorni alla riforma delle pensioni per evitare la crisi finanziaria. La riforma delle pensioni è severa? Certo che si. Sono 20 anni che si fanno riforme delle pensioni e tutte le volte c'era un motivo per bloccarla perché erano graduali. Questa è stata una botta. Lo ammetto. Ma quando il malato è grave, non ci sono alternative".

E ancora: "Quella del lavoro non è la riforma perfetta, lo sappiamo. Ma per noi è quella giusta. Lavorerò con il Parlamento da oggi pomeriggio perché venga approvata in tempi brevi". Il ministro ha spiegato che "la riforma non guarda 'qualcuno', siano le imprese siano i lavoratori. Si propone di guardare al futuro del Paese e di restituirgli il futuro per fargli rimettere in moto l'economia, per fare in modo che ci sia piu' lavoro per i giovani, tutele per tutti e non limitate a pochi".

Davanti ai cancelli di Caselle Sud, blindati dalle forze dell'ordine, ha manifestato un centinaio di lavoratori in mezzo alle bandiere della Fim Cisl, della Fismic e dell'Ugl. "Quella del ministro Fornero è una scelta di divisione, non è un gesto di coraggio. Non siamo sul fronte del Carso, un ministro deve dialogare con tutti", ha affermato il segretario generale della Fim Cisl di Torino, Claudio Chiarle.

"Il ministro Fornero non ha convinto i lavoratori, lo ha ammesso anche lei. È stata comunque un'assemblea vera, in cui Fornero è stata spesso interrotta ha fatto dialogo e battibecchi con i lavoratori. L'applauso finale è di cortesia". Così Airaudo. "Noi pensiamo che si debba andare allo sciopero generale, bloccando il paese. C'è uno squilibrio enorme tra le cose proposte e imposte ai lavoratori e una equità che non è mai iniziata".

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