Iscriviti OnLine
 

Pescara, 05/04/2026
Visitatore n. 752.871



Data: 24/04/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Verso le amministrative (Spoltore) - Febo: basta cementificazione a Spoltore. La candidata di Pdl e liste civiche: parcheggi di scambio e mezzi pubblici per pulire l’aria

SPOLTORE. Ha deciso in una notte di accettare la candidatura a sindaco di Spoltore che il Pdl le ha proposto. Marina Febo, sostenuta anche dalle liste Spoltore futura rialzati Abruzzo e Prima Spoltore, guarda avanti con fiducia, «pronta», dice, «a far cambiare direzione alla città dopo decenni di monopolio politico». Avvocato, 35 anni, lavora tra Roma e Bruxelles come responsabile dell’ufficio di Lara Comi (Ppe) al parlamento europeo.
È pronta a lasciare i suoi impegni per dedicarsi all’attività amministrativa?
«Certo, ho garantito la mia presenza fin dal primo momento, sia in caso di vittoria che di sconfitta. Non so se Luciano Di Lorito (candidato di Pd, Idv, Udc e Fli n.d.r.) sia pronto a fare lo stesso lasciando la poltrona che occupa in Provincia».
Come pensa le possa essere utile la sua esperienza europea?
«Il bilancio del Comune è disastroso, è importante guardare all’Europa per recuperare i finanziamenti, sia quelli indiretti che arrivano attraverso la Regione, sia quelli diretti. È per questo che aprirò lo Sportello Europa, un servizio gratuito di informazione sui finanziamenti, per fare in modo che vengano intercettati dal Comune, ma anche dai cittadini e dalle imprese».
Spoltore è in continua crescita e la cementificazione impazza, soprattutto a Villa Raspa e Santa Teresa, ma anche nel capoluogo. In quale direzione intende andare?
«Siamo contrari alla cementificazione del territorio nelle aree devastate dalle precedenti amministrazioni. Mai più colline divise a metà per costruirci palazzi. Puntiamo ad un’edilizia di qualità dal punto di vista paesaggistico, strutturale e energetico».
Addirittura parla di abbattere una struttura come il Mammuth.
«Sì, è simbolo della decadenza politica e amministrativa degli ultimi venti anni, sarà demolito e la nuova destinazione sarà scelta dai cittadini».
Lei ha richiesto l’accesso agli atti di Arca, parchi e scuole. Perché?
«Ci sono troppe opere a metà. Nella zona Arca, ad esempio, manca gran parte dell’area verde che risultava dal progetto. I documenti li ho chiesti per giudicare fino in fondo l’accaduto, ma non me li hanno dati. Appena entrerò in Comune punterò alla completa trasparenza».
Neppure il centro storico gode di ottima salute.
«Incentiveremo la ristrutturazione, armonizzando colori e materiali delle case».
La situazione delle scuole a Spoltore è tristemente nota.
«Realizzeremo un nuovo polo scolastico nel capoluogo, con un asilo nido. E poi valorizzeremo le strutture presenti nelle frazioni, compresa quella di Caprara. E ovviamente ultimeremo quella di Santa Teresa».
Sulla cattiva qualità dell’aria che si respira a Santa Teresa e Villa Raspa nessuno è mai seriamente intervenuto, Pdl compreso.
«È un problema grave e noi abbiamo valutato diverse soluzioni. Da realizzare immediatamente per riportare la situazione delle polveri sottili nella norma, la creazione di parcheggi di scambio a Santa Teresa con opportunità di car-pooling e car-sharing, e il potenziamento dei mezzi pubblici».
Iniziative sui rifiuti?
«Raccolta differenziata su tutto il territorio e conseguente riduzione della Tarsu che inspiegabilmente finora è sempre aumentata. Per quanto riguarda nuove discariche invece, sono totalmente contraria: il nostro territorio ha già dato il suo contributo, subiamo ancora l’inquinamento che deriva da Fosso Grande e Colle Cese».
Come intende applicare l’Imu, la nuova tassa sugli immobili?
«L’Imu rientrerà nella fascia più bassa. I Comuni hanno la facoltà di ridurre di un ulteriore 0,4 per cento. Valuterò questa possibilità».
Nel suo programma si parla molto di partecipazione e di democrazia.
«Vogliamo ricostruire il tessuto sociale e civile attraverso il coinvolgimento dei cittadini alla vita pubblica, per ristabilire il rapporto di fiducia minato da chi ci ha preceduti negli ultimi due decenni. Noi siamo qualcosa di nuovo rispetto al passato».
In che senso?
«Siamo i primi a rispecchiare un criterio di democrazia e solidarietà: la nostra coalizione è composta da 47 candidati, di cui solo 3 sono già stati consiglieri, tutti coesi. Tra noi c’è un clima positivo, siamo pronti a governare con onestà, competenza e stabilità, senza strappi né lotte intestine per il potere. Il nostro programma è pienamente condiviso con le liste».
Una delle liste che la appoggia è Prima Spoltore, vicina all’ex sindaco Franco Ranghelli.
«Prima Spoltore è composta da cittadini nuovi alla politica, ed è una lista che nasce a sostegno di Ranghelli. Secondo me, dallo studio delle carte, il malaffare non viene dall’amministrazione Ranghelli, ma da quelle targate Renzetti».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it