L’AQUILA. Il centro del centrosinistra. Questa la definizione cara ai promotori della lista «Cattolici Democratici per L’Aquila» il cui ispiratore è il vicesindaco Giampaolo Arduini. Si tratta di un raggruppamento formato per la gran parte da professionisti prestati alla politica. Una lista che sostiene il sindaco Massimo Cialente secondo il quale «questo schieramento sarà la vera sorpresa delle elezioni amministrative di maggio».
Capolista dei «Cattolici Democratici per L’Aquila» è il medico chirurgo Gian Paolo de Rubeis, consigliere comunale uscente così come Salvatore Placidi e Adriano Durante che cercano la conferma. Della lista, inoltre, fanno parte, tra gli altri, Bruno Balassone, ex direttore generale dell’Ufficio tecnico erariale, la pediatra Emanuela Iorio e l’avvocato Giulio Agnelli. I temi sociali e le istanze dell’integrazione con il mondo dei diversamente abili sono rappresentati dalla presenza in lista di Anna Rita Felici Verna, presidente dell’associazione Aptdh e del giovane impiegato Andrea Carmenini appassionato di rugby.
Tra i professionisti noti in città inseriti nella lista figurano, poi, Gaetano Clavenna, ex dirigente di Confindustria e manager dell’azienda farmaceutica Dompè, il cardiologo Umberto Pignataro, ideatore della pluriennale campagna di prevenzione sanitaria denominata «Progetto Cuore», il medico Vincenzo Colorizio sostenitore del progetto «L’Aquila Città del respiro» e l’ex segretario generale del Comune Giorgio Lovili. Sostegno a Cialente anche da un altro «tecnico» aspirante consigliere comunale. Si tratta di Antonio Ruggeri, esperto in diritto societario ed ex componente del consiglio d’amministrazione dell’ex Onpi, una struttura ormai vicina alla riapertura. In rappresentanza delle frazioni sono schierati con Cialente alcuni presidenti delle circoscrizioni come Eligio Righetti di Coppito e Gianni Salvi di Pianola.
Come affermato dal capolista Gian Paolo de Rubeis nel corso della presentazione della lista «abbiamo messo in piedi una formazione composta da personaggi di spessore, professionisti, uomini di cultura che, per la maggior parte, sono al di fuori dei partiti e dei soliti schemi della politica. Gente seria, spinta dall’amore per questa città che ha bisogno di continuità amministrativa». Insomma, uno schieramento in cui hanno trovato posto i moderati del centrosinistra, che vogliono mantenere un rapporto privilegiato con quella componente cattolica «pienamente partecipe» dell’alleanza per Cialente sindaco. Concetto ribadito da Arduini: «Il voto ai Cattolici Democratici, fuori dagli equivoci delle alleanze sbagliate fatte da altri, serve per ribadire e tenere fede all’impegno preso già nel 2007, che va confermato e portato a termine».