ROMA In primo piano c’è soprattutto l’Imu che sulla prima casa si potrà pagare in due o tre rate. E’ una delle principali novità, insieme alla tassa di scopo affidata ai Comuni e all’asta sulle frequenze tv, contenuta nel decreto fiscale approvato ieri in via definitiva. Con 228 sì il Senato ha votato la fiducia, la sedicesima al governo Monti dalla sua nascita, e il decreto è diventato legge. Mentre non accenna a ridimensionarsi il dibattito politico sul peso record della pressione fiscale, il nuovo provvedimento introduce nuovi micro-prelievi ma si pone soprattutto l’obiettivo di semplificare gli obblighi per i contribuenti. E di razionalizzare il contrasto all’evasione.
L’Imu. Il Pdl ha mantenuto il suo pressing per ottenere che l’imposta gravi sulla prima casa solo per il 2012. Un ordine del giorno, accolto dal governo, lo invita a «valutare l’opportunità» di eliminare il tributo sulla prima abitazione dal 2013. Il governo si è riservato di verificare alla luce della situazione dei conti pubblici. L’Imu sarà pagata dal coniuge separato (o divorziato o annullato) che abita l’immobile anche se non ne è proprietario. Per gli anziani ricoverati stabilmente in casa di cura o in strutture apposite, l’aliquota applicata rimane quella della prima casa (e non della seconda) se la casa non è affittata. L’acconto di giugno si pagherà sull’aliquota di base, il saldo si verserà a dicembre. I primi due versamenti si faranno in banca con il modulo F24, l’ultimo anche alla Posta con l’usuale bollettino. La tassa di scopo, per finanziare opere infrastrutturali, asili, potrà essere applicata dai Comuni per dieci anni. Attualmente se ne avvalgono una ventina di Comuni in base alla legge istitutiva del 2007.
Frequenze tv. Salta la procedura del beauty contest (cioè la selezione degli assegnatari delle frequenze televisive sulla base dell’offerta più completa ma a titolo gratuito). Il governo avrà tempo 120 giorni per indire una vera e propria asta a pagamento.
Scudo. Nel corso della conversione del decreto il termine per il pagamento dell’imposta speciale di bollo sulle attività scudate è stata spostata dal 16 febbraio al 16 luglio. Ma ciò riguarderebbe solo gli anni successivi al 2012 a causa di un banale errore di trascrizione. Per quest’anno dovrebbe restare il 16 maggio, ma vi è un margine di incertezza.
Tasse. Arriva la nuova tassa di sbarco (1,50 euro). I Comuni sulle isole minori (Ischia, Capri, Ponza, le Eolie, le Tremiti, il Giglio, etc.) potranno imporne il pagamento ai turisti (esclusi residenti, pendolari, etc.) in alternativa alla tassa di soggiorno prevista nello stesso articolo. Si pagherà di più anche per salire su un aerotaxi: 100 euro a passeggero per tragitti fino a 1.500 km. Arriva un balzello anche per le gru nei cantieri edili: il marchio pagherà la tassa comunale sulla pubblicità. Stop, invece, alle tasse sulle borse di studio, meno accise sull’elettricità per le piccole e medie imprese, niente bollo sui «money transfer» (abolita la tassa introdotta la scorsa estate dal governo Berlusconi).
Sanità. Vengono definiti i trasferimenti alle regioni per l’edilizia sanitaria: 977 milioni.
Contanti. Il limite ultimo per i pagamenti in contanti, da parte di enti e amministrazioni pubbliche, scatta dal 1° luglio.