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Pescara, 05/04/2026
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Data: 25/04/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Crolla il mercato, la Sevel manda a casa 350 precari Di Rocco, Fiom: «Purtroppo avevamo ragione»

Ma non è tutto. La Sevel infatti, aggiunge che, stante la flessione del mercato, lo stabilimento (6.200 occupati diretti e 3 mila nell'indotto) rimarrà in chiusura collettiva nelle giornate del 7, 8 e 9 Maggio con permessi contrattuali retribuiti, mentre il 28 Maggio e l'11 Giugno ci sarà la sospensione dell'attività lavorativa con ricorso alla cassa integrazione guadagni ordinaria.
«Purtroppo - dice il segretario provinciale della Fiom Marco Di Rocco - avevamo ragione noi quando abbiamo sostenuto quale era la vera situazione in Sevel. Per mesi hanno messo la testa sotto la sabbia nascondendo la crisi mentre adesso viene fuori un futuro negativo per lo stabilimento Sevel. Inizia una crisi importante non solo per la Val di Sangro ma per tutto il territorio abruzzese».
«Ma come - continua Di Rocco - non ci avevano detto che uscendo dalla Confindustria, cacciando la Fiom, sottoscrivendo il contratto di Pomigliano, lo stabilimento avrebbe risolto i problemi di competitività e di produttività? Come Fiom abbiamo chiesto alla direzione Sevel un incontro sindacale per esperire la procedura di cassa integrazione e per chiarire il futuro produttivo dello stabilimento. Chiediamo agli altri sindacati, visto che noi siamo stati messi fuori dalla Rsa, la convocazione urgente di un'assemblea retribuita per affrontare la situazione critica in cui versa lo stabilmento». Preoccupazioni sono anche espresse dal segretario provinciale della Uilm Nicola Manzi, per il quale «perdere 350 lavoratori è un duro colpo e i giorni di fermo produttivo rappresentano a loro volta un messaggio negativo». Il segretario della Fim-Cisl, Domenico Bologna, da parte sua, ha convocato per giovedì una conferenza stampa.

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