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Pescara, 05/04/2026
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Data: 26/04/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
La crisi del tpl - Autisti senza stipendio. Trecento dipendenti in difficoltà attendono il bando per il gestore unico

Trasporti. Nuovo appello alla Regione Oggi a palazzo Moffa il presidio dei lavoratori dell’Atm

I problemi del trasporto pubblico su gomma riferiti all'Atm (Azienda trsporti Molise) si trasferiscono a palazzo Moffa. Un presidio sindacale presso la sede del Consiglio regionale, che stamane tornerà a riunirisi per la solita seduta settimanale che avrebbe dovuto tenersi martedì scorso, verrà organizzato dalle sigle sindacali della Fit Cgil e Uil trasporti. Ovviamente la vertenza e la contestazione vertono sui ritardi di pagamento per gli stipendi mensili e quindi soprattutto sulla preocupazione per il futuro in un clima del genere:«Per ora manteniamo la contestazione nei limiti della massima correttezza e treasparenza cercandio un confronto e quindi una proficua collaborazione - ha dichiarato Giorgio Simonetti della Fit Cgil - nè abbiamo intenzione di arrecare disagi all'utenza e quindi al pubblico che frequenta le nostre percorrenze. Ovviamente non sarà così se la situazione si procrastinerà nel tempo. in questa fase vogliamo, pertanto, appurare in una sede come quella del Consiglio regionale dove ci sono tutti i rappresentanti istituzionali della Regione, consiglieri e assessori, dove sono gli inghippi, di pagamento o nel Bilancio, visto che l'assessore ai trasporti Velardi ci assicura di aver perfezionato i mandati e i soldi non vengono erogati ai lavoratori. Evidentemente se qualcosa si inceppa è altrove e i motivi di questo vogliamo saperli. Il presidio dovrà essere l'occasione buona. Poi altri problemi ce ne sono. Perchè se ci avviamo in questo modo con la riorganizzazione del servizio evidentemente cominciamo molto male». I ritardi di pagamento si riferiscono in verità a una quindicina di giorni. Il mese di marzo avrebbe dovuto essere liquidato ai trecento lavoratori dell'Atm, l'azienda formatasi dalla fusione della Sati e Larivera per partecipare al Bando unico, entro il 12 aprile, un problema di 15 giorni che viene così giustificato «A parte che ci sono molti lavoratori che 1400 euro al mese devono camparci una famiglia e quindi se non arrivano i soldi a fine mese hanno notevoli difficoltà, questa storia si ripete da tempo e da qui vogliamo conoscerne i motivi». I sindacati poi sono preocupati per le risorse che occorrono fino a luglio per portare avanti l'intero servizio su gomma circa 7.5 milioni di euro. Entro l'estate, infatti, dovrebbe avviarsi il Bando a meno di stop giudiziari amministrativi per dare corpo al gestore unico che dal momento in cui si insedierà manterrà il controllo e la gestione su tutta la rete regionale. Quest'ultima è stata ridotta di 5,5 milioni di chilometri annui per un risparmio che andrà dai 10 e 15 milioni di euro anni. Oggi la protesta e un nuovo appello alla Regione in attesa del bando sul gestore unico che si speri possa migliorare la situazione.
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