Iscriviti OnLine
 

Pescara, 08/12/2019
Visitatore n. 684.640



Data: 26/04/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Pensioni, il tracollo delle uscite. Gli effetti delle riforme Damiano e Sacconi: in 3 mesi -32% nel pubblico

ROMA. L’età media di pensionamento nei primi tre mesi del 2012 è cresciuta di circa un anno rispetto al 2011, e tutto prima che la riforma Fornero abbia dispiegato i suoi effetti. È quanto emerge dai dati Inps sui primi tre mesi dell’anno, per l’effetto combinato della finestra mobile prevista per il 2011 dalla riforma Sacconi e dello «scalino» per la pensione di anzianità previsto dalla riforma Damiano.
ROMA. Le due riforme hanno portato l’età media di uscita dai 60,4 anni medi nel 2011 ai 61,4 registrati nei primi tre mesi del 2012. Per il settore pubblico l’innalzamento dell’età è stato ancora più rapido (dai 60 anni dei primi tre mesi del 2011 ai 61,4 dello stesso periodo del 2012), a causa della stretta ulteriore rispetto al privato sull’età delle donne (passata nel 2011 da 60 a 61 anni, a cui aggiungere comunque la finestra mobile).
L’inasprimento dei requisiti ha portato un dimezzamento del numero delle nuove pensioni liquidate nel privato nei primi tre mesi del 2012 (da 93.552 a 45.318), e a un calo del 32% degli assegni liquidati nel settore pubblico (da 17.313 a 11.753). Si tratta solo degli effetti delle riforme Sacconi e Damiano, mentre quelli della riforma Fornero (che ha abolito le quote, aumentato gli anni per la pensione di anzianità, inglobato la finestra mobile nei requisiti per il pensionamento e aumentato l’età di vecchiaia delle donne) si avranno a partire del 2013.
Quest’anno infatti vanno in pensione coloro che hanno raggiunto i requisiti per la pensione nel 2011 e hanno dovuto aspettare i 12 mesi previsti dalla finestra mobile (18 per i lavoratori autonomi). Nel pubblico, secondo i dati Inps ex Inpdap, l’età media è cresciuta dal 2006 ad oggi di oltre due anni e mezzo (era a 58,8 anni solo sei anni fa a fronte dei 61,4 attuali), ma è il risultato di età medie molto diverse tra i vari comparti.
In particolare nel comparto Stato (59,8 anni la media di età di pensionamento) i magistrati escono a 69,3 anni di media, i ministeriali a 61,8 anni, mentre i corpi di polizia escono in media a 55,3 anni e le forze armate a 57,4 anni. Negli enti locali l’età media di uscita è a 62 anni. Nel privato i dati Inps evidenziano un aumento dell’età di pensionamento soprattutto nelle uscite per anzianità (60,3 anni a fronte dei 58,8 dell’intero 2011), con quasi tre anni in più rispetto al 2006 (57,5 anni l’età media della pensione anticipata).

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it