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Data: 27/04/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
La Sangritana pronta a rilanciare la linea tra Sulmona e Carpinone

LANCIANO - Quel che Trenitalia lascia, in Abruzzo e Molise, lo vuole la Ferrovia Adriatica Sangritana: due regioni che da tempo contestano i disservizi del vettore nazionale, le tratte dismesse, i treni cancellati o le corse miseramente ridotte anche sulla linea adriatica. Ieri a Lanciano il presidente di Sangritana, Pasquale Di Nardo, ha convocato un tavolo tecnico con gli amministratori delle Province di Chieti, l'Aquila ed Isernia, gli assessori regionali ai Trasporti Giandonato Morra per l'Abruzzo e Luigi Velardi per il Molise, i presidenti degli Enti Parco Abruzzo e Majella, i sindaci dei territori interessati. In discussione il tema «La Sulmona-Carpinone: una tratta ferroviaria da rilanciare per il trasporto ed il turismo».
La storica tratta è stata infatti lasciata lo scorso 12 dicembre da Trenitalia perchè improduttiva. Sangritana, con cent’anni di storia nei trasporti su ferro, gioca in anticipo in attesa di ottenere a sua volta lo stesso esercizio e presenta l'elettrotreno a trazione diesel Aquilotto, tecnologicamente riammodernato, costo 300mila euro, per le esigenze di rilancio della linea Sulmona-Carpinone, che fu anche definita la Transiberiana d'Italia per la bellezza dei paesaggi attraversati e per la presenza sul suo tracciato della stazione di Pescocostanzo che, dopo quella del Brennero, è la seconda più alta d'Italia.
L'Aquilotto ha fatto il suo breve viaggio inaugurale dal deposito di Torre Madonna alla stazione centrale di Lanciano. Considerati anche gli altri problemi di trasporto ferroviario nel suo territorio, il presidente della Provincia dell'Aquila, Antonio Del Corvo, è tra i primi a guardare con favore l'ingresso di Sangritana per l'interconnessione Isernia-L'Aquila. «La nostra idea è più ampia -dice l'assessore regionale Morra- E' quella di essere presenti nella macroregione Adriatica-Ionica. Ma c'è necessità di infrastrutture e di integrazione di servizi. Con Trenitalia vogliamo lavorare in sinergia».
Oltre a dialogare con le Marche per la gestione della propria rete ferroviaria, Sangritana punta sul Molise e guarda allo sbocco con Napoli, grazie alla moderna stazione di Castel di Sangro; quindi alla tratta pugliese fino a sfondare, a nord, a Bologna. «Oltre che nel trasporto pubblico abbiamo una provata esperienza anche in quello turistico -dice Di Nardo- Con la Sulmona-Carpinone garantiremo nuovi servizi turistici, ad esempio agli sciatori».


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