ROMA C’è più tempo per presentare il modello 730. In una primavera fiscale che sin dall’inizio è apparsa calda, caratterizzata dall’incertezza sulle modalità di versamento della nuova imposta municipale, il governo ha deciso di prorogare le scadenze già fissate, dando un po’ di respiro sia ai contribuenti sia agli intermediari che li assistono nell’adempimento dei doveri fiscali.
Dunque il termine del 30 aprile, per coloro che presentano la dichiarazione al datore di lavoro o all’ente previdenziale, slitta al 16 maggio; invece nel caso in cui il 730 sia inviato al fisco tramite un Caf o un professionista abilitato i giorni in più sono venti: si passa dal 31 maggio al 20 giugno.
Formalmente, la decisione è stata adottata tramite un decreto del presidente del Consiglio dei ministro che è stato firmato ieri. In conseguenza della proroga dei tempi di presentazione slittano anche le scadenze per i sostituti d’imposta e per i Caf, che svolgono la fase del lavoro successiva: i primi dovranno consegnare all’interessato copia della dichiarazione elaborata e il relativo prospetto di liquidazione (modello 730-3), mentre Caf e professionisti avranno tempo fino al 2 luglio.
Nulla dovrebbe cambiare invece, salvo ritardi di singoli intermediari, per quel che riguarda i tempi di inserimento in busta paga o nella pensione delle somme da rimborsare: l’operazione avverrà nel mese di luglio o al più tardi ad agosto (fino a settembre per i pensionati).
Nel corso degli anni il 730 è stato preferito da un numero sempre maggiore di contribuenti proprio per la facilità della dichiarazione e per la velocità con cui è possibile recuperare gli importi derivanti da agevolazioni fiscali. Possono fare questa scelta lavoratori dipendenti e pensionati che hanno anche redditi da fabbricati o di capitale o diversi o di lavoro autonomo occasionali, ma non redditi d’impresa, di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita Iva o redditi finanziari più sofisticati. In pratica dunque contribuenti con una situazione relativamente semplice anche se articolata.
L’appuntamento per la presentazione del 730, per chi lo consegna al Caf o al professionista, andrà dunque ad incrociarsi con quello per il pagamento della prima rata dell’Imu (la cui scadenza è fissata al 18 giugno). Per molti ci sarà quindi la possibilità di eseguire contemporaneamente i due adempimenti.
Il versamento dell’Imu presenta qualche difficoltà soltre che per la novità assoluta del prelievo anche per la scelta tra le due e le tre rate (relativamente all’abitazione principale) e la necessità di indicare separatamente la quota di tributo spettante al Comune e quella di pertinenza dello Stato.