La crisi che, da tempo, pesa sui bilanci dell'Azienda Siciliana Trasporti potrebbe abbattersi violentemente sui lavoratori che prestano servizio in cittą. Da Palermo, dopo alcuni incontri svoltisi fra rappresentanti sindacali e dirigenti della societą di trasporti, hanno fatto sapere che l'emergenza nei conti dovrebbe avere ripercussioni soprattutto sul trasporto pubblico cittadino. Comunicazioni che hanno messo subito in allarme Giuseppe Lombardo della Filt Cgil che, da tempo, segue la vertenza. Al momento, l'azienda non ha indicato numeri precisi: ma, di certo, ha individuato proprio il servizio di trasporto pubblico svolto in cittą fra quelli da sottoporre a radicali tagli. Misure che, stando ai sindacalisti vicini alla questione, potrebbero rimodulare, riducendolo, l'intero sistema di trasporto pubblico che copre il perimetro della cittą. Se le informazioni giunte dai tavoli palermitani dovessero essere confermate, non sono da escludere plateali proteste per evitare che proprio i buchi di bilancio dell'Ast possano pesare sul futuro degli oltre trenta dipendenti in servizio nella sede locale. Da alcuni mesi, gli operatori dell'Ast sono in stato di agitazione, pronti a repentine azioni davanti ad una dirigenza che ha comunicato la presenza di un buco di bilancio da almeno 12 milioni di euro. Non sono mancati, per questa ragione, problemi nella copertura dei pagamenti verso i fornitori di carburante. Intanto, proprio nei prossimi giorni, saranno ancor pił chiari i numeri dei paventati interventi sul servizio cittadino dopo il netto taglio di alcune corse che non garantivano pił alcuna redditivitą. Decisioni che il sindacato ha spesso contestato mettendo in luce la differenza fra la gestione locale e quella, molto pił attenta, messa in atto dalla societą in altre zone del territorio regionale.