Berardino Fiorilli non vuole vedere più le automobili sulla strada-parco, come fu costretto a fare l'anno scorso quando i proprietari delle aree adiacenti la pineta nord negarono la disponibilità. Un migliaio abbondante di posti che farebbero comodo e ai quali l'assessore alla Mobilità non vuole rinunciare. La scorsa estate l'Amministrazione comunale si mosse in ritardo e la trattativa si arenò a fine aprile dopo l'approvazione in aula della delibera sul Parco Nord che poneva precisi paletti alle quote di edificabilità, destinando a verde pubblico gran parte delle superfici. Cosa che indispettì non poco i costruttori che sono, guarda caso, gli stessi tre proprietari delle aree di cui ha bisogno il Comune. «La soluzione delle auto sulla strada-parco fu un'emergenza - sottolinea Fiorilli - e non mi sembra il caso di ripeterla, per questo stiamo lavorando al recupero delle aree dietro la pineta, lì c'è il parcheggio grande che ci occorre per soddisfare le esigenze dei bagnanti». Fiorilli spera in un assist del collega di Giunta Marcello Antonelli, che si occupa del Parco nord. Ma l'assessore all'Urbanistica precisa che «la destinazione d'uso del Parco nord è disgiunta dalla questione parcheggi». Come dire che lui non è disposto a risolvere i problemi di un altro assessorato. L'approvazione del Parco nord prevedeva un accordo di programma con i costruttori che doveva diventare operativo entro un anno, quindi sarà una realtà a fine mese, visto che il documento fu "licenziato" dal Consiglio comunale giusto dodici mesi fa. Dopo aver criticato duramente la Giunta di centrosinistra, che lì voleva realizzare due palazzi, ora Antonelli non può fare passi indietro rispetto alla linea del 2011. Una fermezza della quale l'Amministrazione di centrodestra aveva fatto una bandiera, come aveva sostenuto anche Carlo Masci, per cui fare adesso ai costruttori quelle concessioni negate un anno fa sarebbe una clamorosa sconfitta. Un passo indietro che non vuole e non può permettersi lo stesso Fiorili che si batte tra mille difficoltà per una mobilità a misura d'uomo, quindi più piste ciclabili, meno auto e la cosiddetta riviera young nella parte nord. Per questo Fiorilli non demorde e punta a riavere quei preziosi 1100 posti.