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Pescara, 15/05/2026
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Data: 27/12/2006
Testata giornalistica: Prima da Noi
Pescara. La rivolta dei residenti: «perché via Raffaello deve morire di traffico?»

PESCARA. E' quello che si chiedono i residenti della zona, una delle via più sovraccaricata di auto che creano un traffico continuo ed incessante, anche nelle ore notturne, creando un inquinamento che mina la salute di tutti. E su viale Marconi le cose non vanno meglio: 50 minuti il tempo impiegato da un nostro lettore per andare, in auto, dallo Stadio al Comune.

I VIDEO:
RUMORE IN VIA RAFFAELLO LO SMOG I RESIDENTI DI PORTA NUOVA: «NOI SIAMO CONDANNATI A MORTE» LA CONFCOMMERCIO SCRIVE AL MINISTRO DI PIETRO

Secondo i cittadini di via Raffaello che si sono riuniti anche in una associazione civica (www.assoraffaello.org) i problemi del traffico e dello smog che ha raggiunto soglie mai toccate prima sono da imputare a pessime scelte degli amministratori che negli ultimi mesi hanno destabilizzato la zona.
«La chiusura di salita Zanni che si è prolungata per troppo tempo», spiegano i residenti, «hanno fatto deviare il flusso del traffico tutto sulla nostra via. Stesso risultato a causa della realizzazione nel centro di Pescara del così detto "Quadrilatero Verde" (oasi priva di traffico veicolare) che crea al di fuori di esso quello che noi definiamo per la nostra via e non solo "L'inferno Rosso" in cui tutti i mezzi si ammassano».
Inoltre i cittadini denunciano una «mancanza assoluta di parcheggi rionali (la città ne è carente) dove lasciare l'auto senza costringere chicchessia a girare per interminabili minuti alla disperata ricerca del posto che forse trova lungo i lati della via già intasata, incrementando così un circolo vizioso».
Così come si fa sentire «la mancanza della pista ciclabile (interconnessa con le altre) che non fa incentivare l'uso quotidiano della bicicletta, l'immobilismo amministrativo che non sa decidere sulla realizzazione di ciò che dovrebbe essere già iniziato sull'ex tracciato ferroviario, e cioè un trasporto metropolitano ecologico di massa che Pescara aspetta e non ha».
Ma il vero problema risiederebbe nella «mancanza di coraggio dell'amministrazione nell'affrontare i problemi con degli interventi epocali ma li vorrebbero risolvere rimescolando la solita minestra».

VIALE MARCONI: SI PROCEDE AD 1 KM ALL'ORA

Il caos lungo viale Marconi non è più gestibile.
Nei giorni scorsi un lettore ci ha scritto della sua particolare avventura: «ho impiegato ben 50 minuti per compiere appena 1 km di strada dallo stadio al Comune. Una vera assurdità. Quasi un'ora bloccato nel traffico senza possibilità di cambiare strada a causa di assurdi sensi unici. E' mai possibile», si chiede ancora il lettore imbufalito, «che a causa dell'incompetenza di un assessore mi vengano sottratti 50 minuti di vita? Questa situazione è al limite della legalità e mi riserverò di agire per vie legali: in questo modo si paralizza la vita di una città, le sue attività e la vita dei cittadini diventa pessima altro che assurde statistiche propagandate. Il sindaco si vergogni per quello che costringe a subire a migliaia di cittadini pescaresi e che hanno la sfortuna di dover passare per le strade della città amministrata con tanta scelleratezza».
Un'ora imprigionato nella propria auto, come in arresto, privato di ogni possibilità di alternativa.
Non c'è pace quindi per quanti transitano o vivono nella zona Porta Nuova e queste festività natalizie hanno congestionato ulteriormente la situazione.
Scontenti anche i commercianti che prevedevano incassi maggiori per l'effetto Natale e che invece come accade da mesi anche a dicembre avrebbero accusato un calo degli affari.
«Come si fa del resto a provare a sostare per fare shopping a Porta Nuova? Trovare un parcheggio è assolutamente impossibile. Allora meglio provare in centro nell'area di risulta o meglio nei centri commerciali. Ecco come si distrugge una categoria».
Di fatto da mesi si registra l'ostentazione e l'ostinazione di un piano traffico "in prova" che dovrà rimanere tale per almeno tre anni, così come stabilito dall'assessore alla mobilità Armando Mancini che anche nei mesi invernali preferisce spostarsi in città in bicicletta, una scelta giudicata soprattutto nel quartiere di Porta Nuova di «cattivo gusto».
Un esempio da ammirare e seguire. Chi non può, invece, ed è costretto a prendere l'auto si arrangi.

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