Iscriviti OnLine
 

Pescara, 05/04/2026
Visitatore n. 752.871



Data: 28/04/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
Solo uno su dieci paga le multe per Trenord danno da 50 milioni. Tornelli in uscita chiusi per combattere i portoghesi

Allo studio un progetto per migliorare e rilanciare il Passante Si parte da Cadorna a metà maggio, ma il piano triennale comprende tutte le stazioni

NOVE su dieci, una volta pizzicati senza biglietto, si guardano bene dal pagare la multa che hanno preso. Spariti nel nulla. Solo il 7 per cento dei sanzionati su un qualunque treno regionale, difatti, si mette in regola dopo essere stato sorpreso a sgarrare. Nemmeno uno su dieci. Tutti gli altri restano quindi fuorilegge: un popolo di insolventi e impuniti che svela un malvezzo acuto e un'attività di recupero del credito da parte di Trenord evidentemente inefficace. Così, l'azienda che gestisce il servizio ferroviario lombardo provaa correre ai ripari: con un piano triennale promette più controlli a terra e la chiusura di tutti i 235 tornelli installati in uscita nelle varie stazioni milanesi. Si parte da Cadorna, a metà maggio. La strada da fare per riequilibrare i numeri è lunga. Il nemico da combattere, anzitutto, si chiama evasione tariffaria, che da mesi sfiora il 20 per cento. Uno su cinque, in pratica, tra i 650mila passeggeri che di media ogni giorni affollanoi treni regionali il biglietto per salire a bordo di una carrozza non lo compra neanche: una situazione che, per le casse dell'azienda nata nell'agosto 2009 per gestire le corse lombarde in modo unitario, genera perdite che sfiorano i 50 milioni. Un quinto, cioè, dei circa 250 che entrano nelle casse dalla vendita dei ticket. «Qualcuno un giorno mi deve spiegare se c'è differenza tra l'evasione fiscale e quella tariffaria», si chiede provocatoriamente l'ad di Trenord, Giuseppe Biesuz, mentre snocciola dati poco confortanti. Milioni di mancati introiti, che ora si vuol tentare di recuperare.E la prima stradaè quella del blocco totale dei tornelli, dove ci sono, anche in uscita, così da obbligare chi passaa strisciare nuovamente il proprio titolo di viaggio, sempre che ce l'abbia. Da lunedì 14 maggio partirà la sperimentazione a Cadorna: si inizierà dalle 10 alle 15, nelle ore di "morbida", quando il flusso di passeggeri è piuttosto blando, con la presenza di tutor per evitare che si creino ingorghi. Poi si vedrà: un test (il secondo dopo quello già tentato nel 2010, poi abbandonato) che verrà esteso nei prossimi mesi anche ad altre tre stazioni: Bovisa, Domodossola e Quarto Oggiaro. E anche al Passante ferroviario, struttura che sia Regione sia Comune, dopo un incontro anche ieri pomeriggio, stanno studiando il modo di rilanciare incoraggiando i lombardi a utilizzarlo. Toccherà poi alle stazioni più trafficate di Garibaldi, Greco, Porta Genova e, se si riuscirà, anche Centrale. E, assieme, verranno potenziati i controllori, più a terra che a bordo, dice Trenord. Scadenza del piano: il 2015. È la data entro la quale si tenterà di scacciare quello che è oggi il record negativissimo dei treni regionali. Non solo evasori da combattere (in media comunque con le percentuali a livello nazionale) ma anche centinaia di migliaia di euro che sfumano, in tempi di crisi, perché non si riesce a far pagare le multe: in media sono 55 i verbali staccati dai controllori ogni giorno, 20mila all'anno, 50 euro l'uno. Fino a lunedì scorso, da quando sono stati dimezzati. L'incognita della lotta all'evasione sui treni è difatti anche la riforma del sistema di multe per i trasgressori del ticket, entrata in vigore all'inizio di questa settimana in adeguamento alla nuova legge regionale del trasporto pubblico approvata a inizio mese. Nuove regole che dimezzano gli importi delle sanzioni. Una modifica apprezzata però da Trenord: «Credo che aver abbassato gli importi delle multe in tempi di crisi possa spingere la gente a saldare il conto subito sul posto o nei giorni successivi», dice Biesuz. O almeno questa suona la sua speranza. Posizione peraltro diametralmente opposta rispetto a quella espressa nei giorni scorsi dal presidente di Atm, Bruno Rota, convinto invece che importi così bassi incoraggino le infrazioni e facciano poco da deterrente. Le novità L'EVASIONE L'evasione sui treni regionali è del 20 per cento: uno su cinque non paga il biglietto. Una situazione che genera 50 milioni di mancati incassi per Trenord I TORNELLI L'obiettivo è chiudere tutti i tornelli in uscita entro il 2015. Si parte il 14 maggio con un test a Cadorna, dalle 10 alle 15. Si proseguirà con il Passante e le altre stazioni L'Ad Biesuz ieri alla stazione Garibaldi I CONTROLLI Trenord intensificherà anche i controlli La strategia è aumentare le ispezioni a terra A bordo i vagoni troppo affollati potrebbero essere d'ostacolo

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it