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Pescara, 05/04/2026
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Data: 28/04/2012
Testata giornalistica: La Gazzetta del Mezzogiorno
Dopo la riduzione dei treni proposta una class action

Sulla vicenda della riduzione del servizio della tratta ferroviaria Barletta- Spinazzola si registra un'interessante proposta della sezione minervinese di Cittadinanz at t iva . L'associazione ha, infatti, chiesto al Comune di fare propria l'i n i z i at iva di una class action per difendere gli interessi dei cittadini e dei pendolari. Come molti sanno s'intende per class action «uno strumento di tutela collettiva risarcitoria in riferimento a pubblica amministrazione, illecito contrattuale, prodotto difettoso, pratiche commerciali scorrette; l'azione collettiva è il modo migliore con cui i cittadini possono essere tutelati e risarciti dai torti delle aziende e delle multinazionali, in quanto la relativa sentenza favorevole avrà poi effetto o potrà essere fatta valere da tutti i soggetti che si trovino nell'identica situazione dell'at t o re » . La proposta non è nuova. Tempo fa anche il Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia e il suo presidente Ni no Vinella , intervenuto a Minervino nel corso del Consiglio comunale monotematico relativo alla soppressione della tratta ferroviaria Spinazzola-Barletta, sostenne l'opportunità di promuovere una class action. In sostanza sulla scia della proposta del Comitato Pro Canne e di altre associazioni presenti sul territorio, anche Cittadinanzattiva e la sua presidente Lina Carlone hanno condiviso la proposta. Non resta che attendere cosa farà sapere l'ammini strazione comunale. Intanto non si fermano le proposte e le lamentele dei pendolari di cui la «Gazz etta» si è occupata appena qualche giorno fa. Permangono i disagi causati dalla sostituzione delle corse su rotaia con i bus. E cioè: risultano dilatati i tempi di percorrenza. I bus sostitutivi a causa del traffico coprono lo stesso tratto con almeno dieci o quindici minuti in più. Molti pendolari lamentano che non si riesce più a garantire il rispetto degli gli orari di lavoro. Tutto questo sta avvenendo sulla pelle dei cittadini, mentre si avvicina la stagione estiva che, porterà - da quel che si è appreso - alla completa sostituzione dei treni con i bus nei mesi di luglio e di agosto. I pendolari preannunciano nuove iniziative, tra cui un nuovo incontro con i rappresentanti istituzionali, con la Regione e con i vertici di Trenitalia per cercare insieme una soluzione. Ecco infine le proposte avanzate dai pendolari tutt'oggi inascoltate: l'uti lizzo dei bus solo nelle fasce orarie di minore frequenza; una pianificazione attenta di orari e di percorsi urbani ed extraurbani (per le eventuali corse su gomma) che consentano la mobilità anche da e verso Bari con tempi di percorrenza adeguati; controlli continuativi anche sugli autobus (dei titoli di viaggio, dei percorsi); la sperimentazione per un biglietto e abbonamento integrato che consenta di utilizzare più mezzi di trasporto.

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