Comune e Ast hanno cominciato ier i confronti alla luce della decisione dell'azienda di abbandonare il settore del trasporto urbano. All'incontro, che si è tenuto nella sala Giunta del Palazzo del senato, ha partecipato il sindaco, Roberto Visentin, con l'assessore alla Mobilità, Mauro Basile, e il dirigente dello stesso settore, Jose Amato. L'Ast era rappresentata dai vertici della sede siracusana, Giovanni Vajola e Sergio Cannarozzo. Su un contributo, per il 2011, di 2 milioni 254 mila euro per il servizio urbano di Siracusa, la Regione ha deciso tagli del 10 per cento nel 2012 e di un altro 20 per cento nel 2013. Inoltre, va considerato l'aumento dei costi di esercizio legato ai prezzi del carburanti. A fronte di questa situazione, che è simile in tutta la Sicilia, la decisione dell'Ast di lasciare il trasporto urbano e di dedicarsi solo alle tratte extraurbane, dove sono pure previsti dei tagli. «La situazione - ha spiegato il sindaco Visentin - è complessa e sarà approfondita in altre riunioni; la prossima è fissata tra una decina di giorni e l'Ast si è impegnata a fornirci tutte le informazioni utili alla individuazione di una soluzione alternativa. La prima ipotesi sul tappeto e di lanciare un bando per trovare un'altra azienda che effettui il servizio, utilizzando sempre i soldi del contributo regionale. I dirigenti dell'Ast ci hanno assicurato che la loro uscita non sarà repentina ma avrà una certa gradualità, ma i problemi sul tappeto sono tanti, a partire dai costi reali di oggi del trasporto».