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Pescara, 05/04/2026
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Data: 28/04/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Indagati Catarra e Cretarola. Le assunzioni di Teramo Lavoro al centro dell’indagine

Provincia. L’inchiesta della Procura dopo numerose denunce. Accusati di abuso d’ufficio

L’inchiesta della Procura su Teramo-lavoro entra nel vivo e nel fascicolo aperto dal pm Stefano Giovagnoni compaiono i nomi dei primi indagati. E sono nomi eccellenti. Sotto indagine il presidente della Provincia Valter Catarra e l’amministratore unico della società Venanzio Cretarola, per i quali la Procura ipotizza il reato di abuso d’ufficio. Ed anche se investigatori ed inquirenti mantengono il massimo riserbo sull’indagine, scattata dopo la presentazione in Procura di diverse denunce incrociate, sotto la lente d’ingrandimento della magistratura teramana ci sarebbero proprio quelle presunte irregolarità segnalate più volte sia da esponenti politici che dalla Uil: dall’autoassunzione di Cretarola, che sarebbe stata controfirmata dallo stesso Catarra (essendo la provincia unico azionista della società in house) alle modalità di assunzione di una decina di lavoratori, fino ad arrivare all’utilizzo dei fondi sociali europei. Oltre un milione di euro sulla programmazione 2007-2013, che in alcuni casi non sarebbero stati utilizzati in maniera corretta. Aspetti che la Procura, che ha delegato le indagini al nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, intende approfondire e che nei mesi scorsi ha visto le Fiamme Gialle acquisire documenti. E non è escluso che nei prossimi giorni la Procura ascoltie anche il consigliere regionale dell’Idv Carlo Costantini, che nei mesi scorsi aveva parlato di "raccomandopoli" teramana dichiarando come «Teramo Lavoro assume, senza rispettare le medesime procedure, un giovane esponente del Pdl, la ex segretaria di un parlamentare, la nipote di un consigliere provinciale, la figlia di un primario vicina al Sindaco di Teramo e tanto altro ancora». Ieri,subito dopo che si è diffusa la notizia, è intervenuto lo stesso presidente della Provincia Valter Catarra, che si è detto tranquillo e fiducioso nell’operato della magistratura. «Mancando ad oggi un capo d’imputazione, presumo che la questione verta sulla società Teramo Lavoro – ha dichiarato Catarra - In questo caso, significa che è stata avviata la corretta procedura che consentirà di fare definitiva chiarezza nelle sedi competenti sulle vicende riguardanti la società in house della Provincia. Sarà l’occasione per dirimere l’intreccio di interpretazioni divergenti, denunce di varia natura e palesi strumentalizzazioni politiche. Conoscendo il mio onesto e responsabile operato e altrettanto consapevole che la magistratura sta doverosamente svolgendo il suo compito, sono sollevato di poter affrontare ufficialmente questa vicenda, considerando che in questi mesi ho mantenuto un rispettoso riserbo per non influire sugli avvenimenti in corso»

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