Raccolta di firme inviata al Comune che ha interessato l’Arta per i controlli sul livello di inquinamento
LANCIANO. Respirano tutti i giorni i gas di scarico degli autobus e temono la presenza di un distributore di nafta a pochi metri dalle case. Vivono così, da dieci anni, i residenti di via per Treglio che, esasperati, hanno presentato un esposto in Procura per chiedere la verifica dei livelli di inquinamento nella zona. A provocarlo sarebbe la rimessa dei pullman della ditta Di Fonzo.
«La situazione ormai è insostenibile. Respiriamo gas di scarico, subiamo il rumore dei motori sempre accesi dei mezzi e, con l’arrivo della bella stagione, siamo costretti a restare con le finestre chiuse. Siamo ignorati dal Comune, ma soprattutto dall’Arta». Sono esasperati i residenti di via Per Treglio - una delle strade più trafficate della città - che da dieci anni cercano di far spostare l’autorimessa degli autobus della Di Fonzo, a pochi metri dalle loro case.
I rumori, come raccontano le oltre 30 famiglie che hanno anche firmato una petizione indirizzata al sindaco Mario Pupillo in cui chiedono la verifica della situazione ambientale e lo spostamento dell’autorimessa, iniziano dalle 4 del mattino e vanno avanti fino a sera.
«All’alba iniziano le manovre dei primi autobus e vanno avanti fino alle 23», sostengono i residenti, «non solo, molte volte i bus, piuttosto vecchi, restano con i motori accesi nel piazzale, creando disagi enormi e danni acustici oltre che di inquinamento ambientale. Inoltre per rifornire i mezzi viene utilizzata la nafta presente in un distributore che dista quattro metri dalle case: è una “bomba” che ci chiediamo come possa essere stata autorizzata».
Ma, proprio sulla questione delle autorizzazioni, i residenti vogliono delucidazioni dal Comune. Fanno notare, infatti, che la zona, da residenziale è diventata commerciale, ma dubitano che una rimessa di autobus costituisca attività commerciale. «Non si vende nulla in quei locali, si tratta piuttosto di un deposito», fanno notare.
Prima di rivolgersi al Comune le famiglie hanno chiesto bonariamente alla ditta di utilizzare piccoli accorgimenti per evitare problemi, come ad esempio spostare il distributore di nafta e non far sostare i bus con motori accesi. Ma non hanno avuto risposta.
Si sono quindi rivolti al Comune e alla Procura, dove attraverso l’Unione consumatori di Lanciano è stato presentato un esposto per chiedere le verifiche sulle autorizzazioni e la tutela della salute dei cittadini. Nell’esposto si chiede di verificare se le normative sono rispettate «perché l’autorimessa è ubicata in una zona commerciale-residenziale densamente abitata. E’ molto grande e non è chiaro se sia un’attività commerciale che vende a terzi bus».
«Non ci interessano solo le autorizzazioni», dicono ancora i residenti, «ma che siano fatte le verifiche ambientali: qui c’è inquinamento acustico e dell’aria. Non riusciamo ad uscire di casa perché i mezzi intasano il traffico di una via sporca e disastrata nonostante sia uno degli ingressi principali alla città». Il Comune, all’inizio dell’anno, ha interessato del problema l’Arta, finora senza riscontri.