Cordoma: provocatori Musa: «Non è lui il mio vero antagonista»
MONTESILVANO. Rissa sfiorata, a Villa Verrocchio, tra i tifosi di Cordoma e di Musa. Il sindaco lancia accuse su Facebook e al Centro dichiara: «Ho pronta già una querela». Musa: «Abbiamo un video che racconta come sono andati i fatti».
Sono le 19 di sabato scorso e il sindaco Pasquale Cordoma, ex Pdl passato a Grande Sud, sta parlando ai suoi sostenitori in piazza San Pio da Pietrelcina, a un passo da via Emilia. Il comizio va avanti fino a quando in strada si presenta il camper di Manola Musa, candidata sindaco del centrodestra, seguito da un gruppo di esponenti della lista Città Nuove con le magliette e le bandiere: c’è anche il responsabile regionale Geremia Mancini. È qui che le versioni diventano discordanti: Cordoma racconta di essere stato vittima di una «provocazione» e che Città Nuove non ha l’autorizzazione per sostare in piazza San Pio; i militanti di Città Nuove sostengono di essere stati aggrediti, insultati e che loro sono in regola con il permesso. «Abbiamo l’autorizzazione», dice il responsabile provinciale di Città Nuove, Nicola Marchione, che mostra al Centro un documento timbrato dai carabinieri di Montesilvano e dalla segreteria generale del Comune il 27 aprile scorso.
Su Facebook, Cordoma attacca: «Inaudito il gesto di intolleranza dei fan di Musa nei miei confronti mentre svolgevo un comizio regolarmente autorizzato. La provocazione è un chiaro segno di debolezza nei confronti di chi sta svolgendo una campagna elettorale sui contenuti e sui temi e non su slogan,promesse e chimere».
Su Twitter Barbara Faccenda, candidata di Città Nuove, racconta così la sua versione dei fatti: «A un certo punto prende la parola Cordoma il quale inizia a inveire contro Musa, peraltro non presente in quel momento, con parole scomposte. Poi, una parte della sua platea, ignorandolo completamente, si scaglia verso di noi, che eravamo dall altra parte della piazza in silenzio. Una signora mi si avvicina e mi dice “vaff., devi andare aff.“ a un palmo dal naso. Arriva, quindi, un altro uomo che inveisce contro di me, sempre faccia a faccia. Ma io non rispondo».
Cordoma attacca: «Sanno che non vincono e sanno che io e la mia lista stiamo riscuotendo consensi e aggreghiamo. Poveretti, dice Cordoma, «al di là delle americanate e dei soldi che stanno bruciando in questo momento di crisi profonda, sono convinti anche loro della pochezza delle loro argomentazioni e che le ammucchiate di liste e uomini che presentano sono falsamente uniti. Le provocazioni», replica il sindaco, «le lasciamo a chi le fa e anche a chi scrive nefandezze sconvolgendo i fatti». Poi, il sindaco dichiara: «La denuncia per la turbativa di un comizio autorizzato è pronta: abbiamo i nomi e i cognomi di tutti e devono rispettare le regole».
Musa replica così: «Il mio antagonista non è Cordoma», dice, «con gli uomini ci vuole pazienza e le donne ne hanno tanta. Ha inveito contro di me, ma se deve dirmi qualcosa può dirmelo anche in faccia».
In questo clima, oggi alle 18, comizio di Cordoma, al parco delle Favole in via Verrotti. Sempre oggi alle 18, in piazza Marconi, incontro del candidato del centrosinistra Attilio Di Mattia (Idv) con il sindaco di Rimini Andrea Gnassi. Ancora oggi, alle 18, manifestazione di Città Nuove al monumento ai Caduti di tutte le guerre.