ROMA. La Margherita «dà il buon esempio» e, con una decisione a dir poco innovativa, decide di destinare 5 milioni di euro a favore dei lavoratori esodati: quelli cioè che in seguito alle riforme del governo Monti non hanno più lavoro e non possono prendere ancora la pensione.
Poi - è la promessa - verrà il turno degli studenti. «Siamo stati vittime di una grande offesa», ha spiegato ieri Francesco Rutelli riferendosi al caso dell’ex tesoriere Luigi Lusi accusato di aver sottratto fondi alla Margherita per uso personale e «la stiamo riscattando con atti concreti, come si addice a un partito di persone perbene».
L’iniziativa sembra piacere molto a Palazzo Chigi e al presidente del Consiglio Mario Monti. Nell’attuale fase di difficoltà economiche, si apprende da fonti del governo, non può che essere incoraggiata la disponibilità da parte dei partiti a contribuire allo sforzo generale di riduzione della spesa pubblica attraverso un gesto di solidarietà in favore delle persone più duramente colpite dalla crisi.
Il beneficio stabilito dall’Inps sarà pari a 800 euro al mese per 5 mensilità e riguarderà 1.200 persone esodate i cui nomi non potranno venire comunicati al partito.
Ma l’idea messa a punto da Rutelli, Enzo Bianco e Giampiero Bocci, non sembra soddisfare tutte le anime del movimento. «Che a quattro giorni dal voto amministrativo il segretario dell’Api Francesco Rutelli provi a farsi un po’ di propaganda con soldi che non gli appartengono si può umanamente capire. Non si capisce perché Castagnetti, Bindi e Letta gli tengano bordone», polemizza Luciano Neri, dell’Assemblea Federale della Margherita, a proposito della presunta decisione assunta da Francesco Rutelli e Enzo Bianco.
«A che titolo - si chiede ancora Neri - il segretario di un altro partito avverso alla Margherita e al Pd decide a chi destinare soldi non suoi? Con chi ne ha discusso? E perché solo 5 e non 20 o 30 milioni?».