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Pescara, 15/05/2026
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Data: 30/12/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Aumentano i biglietti dei treni veloci (+15%). Rincari del 3% sulle tratte minori. Tariffe invariate per i convogli usati dai pendolari. I nuovi prezzi in vigore dal 1º gennaio 2007. Le Fs: erano fermi da 5 anni. Protestano le associazioni consumatori: una stangata per le famiglie

MILANO. Aumenta il biglietto del treno. Dal primo gennaio 2007 scatteranno le variazioni di prezzo dei treni Eurostar, Alta Velocità e Intercity, bloccati da cinque anni. Le tariffe subiranno un adeguamento minimo del 3 per cento per le tratte minori. Gli aumenti più alti (15 per cento) saranno applicati ai treni di fascia alta, come Alta Velocità ed Eurostar che, dicono le Ferrovie dello Stato «presentano standard qualitativi di livello europeo, quali quelli della Roma-Milano». «L'adeguamento medio - sostengono alle Fs - sarà pari a circa il 9 per cento».
«La manovra tariffaria non riguarda i treni usati dai pendolari, i regionali, gli interregionali e gli espressi, che servono in particolare i collegamenti notturni di lunga distanza e rappresentano il servizio di base della mobilità da e per il sud». Gli aumenti erano stati annunciati il mese scorso dal presidente delle Fs, Innocenzo Cipolletta, anche di fronte al rischio fallimento del gruppo ferroviario. «Opereremo modifiche tariffarie perché le tariffe sono ferme da più di cinque anni e sono la metà di quelle di altri Paesi europei». E aveva pure spiegato il motivo della revisione del tariffario: «Il disavanzo che prevediamo per quest'anno è pari a 2 miliardi di euro, concentrati soprattutto in Trenitalia», cioè la società delle Ferrovie che gestisce il traffico dei passeggeri e la logistica. Ieri le Fs hanno diffuso anche una serie di tabelle per dimostrare quanto, in assoluto, le tariffe italiane siano le più basse d'Europa. Paragonando il costo dei biglietti Fs con quelli delle società ferroviarie tedesca (DB), francese (SNCF) e spagnola (RENFE), a parità di classe, i biglietti italiani costano meno. Un esempio: l'Intercity Roma-Napoli (214 Km) costa 17 euro in seconda classe e 23 in prima. L'analogo percorso in Germania (Berlino-Dresda, 214 Km) costa 32 euro in seconda e 50 in prima; 30 e 44 in Francia; 23 e 31 in Spagna. In valori assoluti, un Milano-Napoli su Eurostar costerà 5,71 euro in più. Sul Roma-Lecce 2,84 euro in più. Sull'Alta Velocità Roma-Napoli si passerà in prima classe da 39 a 43 euro (+10%), mentre sul Torino-Milano il prezzo passerà in prima classe da 20 a 25 euro e da 15 a 20 euro in seconda. Sui treni Intercity l'aumento medio assoluto sarà di 1 euro. Immediate le reazioni delle varie associazioni di consumatori. Il Codacons grida allo scandalo: «Gli aumenti sono ingiustificati. Andremo al Tar del Lazio. La qualità del servizio è peggiorata, i treni sono fatiscenti, in ritardo e spesso sovraffollati, mentre gli stipendi e le buone uscite dei manager delle Fs sono sempre elevatissimi». Protesta anche l'Adusbef. «I rincari - dice - costeranno 105 euro a famiglia. Gli scandalosi aumenti delle tariffe ferroviarie, pari a una media del 10%, con punte del 15%, si aggiungono agli altri incrementi in vigore da gennaio, pari a 420 euro, drenando dalle tasche vuote dei consumatori circa 1,8 miliardi».
Autostrade. Leggeri aumenti dei pedaggi autostradali a partire dal 1º gennaio. La società Autostrade, che ha in concessione la gran parte della rete autostradele d'Italia, non applicherà gli aumenti previsti dalle convenzioni ma solo quelli previsti per la Finanziaria 2007 (tra lo 0,8 e l'1,8 per cento).

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