Trasporti. Bilancio positivo e rinnovo del cda in vista della fusione con Arpa e Sangritana
Prima di magnificare il bilancio in attivo 2011, Michele Russo ha dato la notizia della riconferma personale e dell’intero cda della Gtm per il prossimo mandato (3 anni) insieme al collegio sindacale. Nomine che, va precisato, saranno annullate in caso di fusione fra Gtm, Arpa e Sangritana e, quindi, di nascita dell’azienda unica del trasporto pubblico locale. Dopo aver sottolineato che il bilancio virtuoso è stato ottenuto nonostante il taglio del 20% in due anni dei fondi regionali e l’escalation del prezzo del gasolio, il presidente ha precisato che «tutti i cambiamenti li stiamo attuando insieme all’Arpa proprio in funzione dell’azienda unica. Poi ha ricordato che «il 62 per cento delle spese è assorbito dal personale, il 10 dalle spese di gasolio e metano, mentre solo lo 0,38 dal cda, lo 0,16 dal collegio sindacale e lo 0,10 dalle spese di rappresentanza». Sempre riguardo al personale, la Gtm ha ridotto in tre anni i costi dai 16 milioni di euro del 2009 ai 15,2 milioni del 2011 «senza fare licenziamenti, - ha rimarcato con orgoglio - ma bloccando il turnover, e attuando una politica di prepensionamenti, esodi anticipati e una riorganizzazione del lavoro in attività». Allo spinoso capitolo dei part-time, Russo ha dedicato uno spazio a parte: «Entro il 2014 - ha promesso - tutti i part-time, che oggi sono 29, diverranno full-time. A settembre ne passeranno sei a tempo pieno e altri sei entro dicembre, per cui dei 42 iniziali ne resteranno da stabilizzare ancora 15 nei prossimi due anni». Alla voce viaggiatori si registra una lieve crescita a fronte del minon numero di chilomentri percorsi, in salita anche la vendita di biglietti e abbonamenti. Finita l’era della bigliettazione a bordo, che non incontrava il gradimento degli autisti, l’azienda ha deciso di dotare l’intera flotta di bus (140, 35 a metano) di una emettitrice di biglietti ciascuno (1500 euro il costo di ogni macchinetta). Una flotta destinata a crescere con altri due mezzi lunghi 18 metri a metano da destinare alla linea 38 e sei medi da 10 metri da destinare alla linea 15 che, tanto per fare un esempio, incontra molte difficoltà di movimento entrando in centro in via Galilei, provenendo dalla riviera. Arriva al traguardo il prossimo mese la riorganizzazione del 38 e del 6. Il 38 si divide in 8 e 3: l’8 andrà da Cappelle sul Tavo al Tribunale; il 3 dalla stazione di Montesilvano all’Ipercoop, praticamente in zona aeroporto. Il 6 parte da Sambuceto e giunge a Montesilvano al Bingo di via Vestina passando per via Verrotti, strada parallela alla Statale 16 finora mai servita. En passant, Russo ha detto la sua sullo stop totale della Gtm per il Primo Maggio: «Per me sarebbe meglio garantire il servizio sulle linee strategiche, ma c’è un accordo sindacale che lo vieta, quindi...». Discorso a parte, infine, per la filovia i cui tempi di debutto slittano di un anno, all’autunno 2013: dopo l’elettrificazione andrà rifatto l’asfalto e quindi i Filò dovranno cominciare a provare il tracciato. Sul filobus, il presidente Gtm è certo dei 30 milioni di euro (fra fondi Fas e altri) sui quali contare per realizzare il secondo e il terzo lotto.
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